Faggio

Alberi

Evoluzione del faggio

Il faggio e una pianta appartenente alla famiglia delle Fagacee, bella da vedere e tutta da scoprire per la sua resistenza.

di Redazione

29 novembre 2017

Indice:

Faggio

Faggio vuol dire una pianta capace di raccontare secoli di storia e regalare emozioni. Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, questa pianta appartenente alla famiglia delle Fagacee non è da legare solamente all’attualità, ma anche e soprattutto al passato. Avete mai sentito parlare di glaciazione ed ere glaciali? Sicuramente sì, ebbene sappiate che abbiamo a che fare con qualcosa di estremamente comune ma al contempo estremamente rivoluzionario. Le ere glaciali hanno cambiato la storia del mondo nella loro totalità. Hanno costretto milioni di specie animali a cambiare vita e centinaia di esemplari vegetali all’estinzione. Una delle piante che si è estinta per poi tornare di prepotenza d’attualità è senza ombra di dubbio il faggio, una pianta comune ma al contempo bellissima da vedere e tutta da scoprire. Il faggio è un albero appartenente alla famiglia delle Fagacee, che contiene attualmente circa 390 specie in tutto il pianeta, concentrate soprattutto a nord dell’Equatore. Europa, America, Cina e Giappone sono i luoghi da cui viene questa pianta bellissima, poi diffusa in ogni angolo del globo. A differenza di piante come la betulla, la magnolia, ma anche il pino e altre conifere, il faggio ha impiegato un po’ di tempo in più per tornare a riprodursi nella maniera giusta, e ha sviluppato al termine delle glaciazioni una capacità quasi unica: quella di isolarsi e di impedire ad altre piante di entrare nelle faggete. I boschi di faggio, infatti, colpiscono per la loro capacità di essere omogenei.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine geografica del faggio?
    Il faggio è originario principalmente di tre aree distinte: Europa, America settentrionale e Asia orientale, con particolare presenza in Cina e Giappone. Dopo la sua diffusione globale, queste popolazioni si sono adattate a climi diversi, mantenendo caratteristiche botaniche simili ma sviluppando talvolta varianti locali. La sua capacità di colonizzare nuovi territori dopo le ere glaciali ne testimonia la resilienza ecologica.
  • Perché i boschi di faggio appaiono così omogenei?
    L'omogeneità delle faggete deriva dalla capacità esclusiva del faggio di isolarsi e impedire l'invasione di altre specie vegetali. Questa competizione aggressiva per la luce e le risorse permette al faggio di dominare gli ecosistemi forestali, creando canopi densi e uniformi dove poche altre piante riescono a sopravvivere sotto la chioma chiusa. È una strategia evolutiva vincente post-glaciale.
  • Come si è ripreso il faggio dalle ere glaciali?
    Dopo aver rischiato l'estinzione durante le glaciazioni, il faggio ha impiegato più tempo rispetto ad altre specie come la betulla o il pino per ristabilirsi. Ha sviluppato strategie di riproduzione e sopravvivenza uniche, adattandosi ai cambiamenti climatici e colonizzando nuovamente vaste aree europee e asiatiche, diventando oggi uno degli alberi più comuni e diffusi nell'emisfero boreale.
  • Quante specie di faggio esistono attualmente?
    La famiglia delle Fagacee conta circa 390 specie distribuite globalmente, concentrate prevalentemente a nord dell'equatore. Tuttavia, quando ci si riferisce comunemente al "faggio" nei giardini europei, si intende spesso *Fagus sylvatica*. La distinzione tra specie specifiche richiede un'analisi botanica dettagliata, poiché il genere include molte varietà ornamentali e selvatiche.

Scheda Tecnica

Fagus

Nome scientificoFagus
FamigliaFagacee
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa, America, Cina, Giappone
EsposizioneSole/Pieno sole
Difficoltà di coltivazioneMedia

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