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Come coltivare l'ulivo

L'ulivo è uno degli alberi da frutto fondamentali nella nutrizione dei paesi mediterranei, coltivato fin dai tempi più antichi e ben noto ai Romani.

di Redazione

28 novembre 2017

Caratteristiche dell'ulivo

L'ulivo è un albero da frutto sfruttato fin dai tempi più antichi nel bacino del Mediterraneo per scopi nutrizionali, grazie alla produzione delle olive, da consumarsi fresche o da utilizzare per produrre il prezioso olio, alla base della dieta mediterranea. Originario proprio di questa area, l'ulivo fa parte della famiglia delle Oleaceae con il nome scientifico di Olea Europaea. È un albero amante dei climi caldi, che soffre molto il freddo tanto da rischiare danni permanenti molto seri. È molto longevo, tanto da superare facilmente molti secoli di vita e nelle condizioni ottimali arrivare al millennio, mentre l'età più matura per la fruttificazione verso il mezzo secolo. L'albero è un sempreverde dal caratteristico tronco contorto e le piccole foglie allungate, con la parte inferiore di colore più chiaro mentre quella superiore da anche il nome al caratteristico colore verde oliva. L'infiorescenza si sviluppa con piccoli fiori bianchi a calice ma purtroppo in media solo il 2 per cento di essa fruttifica, anche se con particolari cure si può arrivare al 10 per cento. Questa rappresenta una forte limitazione nella produzione alimentare, tanto che solo i paesi mediterranei fanno un grande utilizzo di olio d'oliva, mentre il resto del mondo si affida al meno pregiato ma più redditizio olio di semi di girasole. L'esposizione solare diretta senza zone d'ombra è determinante sia per lo sviluppo che per la fruttificazione, mentre non ha particolari esigenze colturali e di terreno, adattandosi anche ai più aridi e poveri purché leggeri e ben drenati. Resiste benissimo alla siccità ma irrigazioni regolari ne aumentano la produttività. Si moltiplica per semina ma più facilmente viene impiantato direttamente nel terreno da vivaisti specializzati.

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Domande frequenti

  • Qual è il clima ideale per coltivare l'ulivo?
    L'ulivo (Olea europaea) predilige i climi caldi tipici del bacino del Mediterraneo. È fondamentale evitare gelate forti, poiché l'albero soffre moltissimo il freddo e può subire danni permanenti o morire. Cresce bene in zone soleggiate e riparate dai venti freddi invernali. Sebbene sia originario di aree calde, alcune cultivar sono state selezionate per resistere a temperature leggermente inferiori, ma il caldo rimane il fattore chiave per una corretta fioritura e fruttificazione.
  • Che tipo di terreno preferisce l'ulivo?
    L'ulivo è molto adattabile e non ha grandi pretese nutritive, riuscendo a crescere anche in terreni aridi e poveri. Tuttavia, per una buona salute e produttività, il substrato deve essere leggero e soprattutto ben drenato. I ristagni idrici sono letali per le radici dell'ulivo. Un terreno calcareo o sassoso, purché non compattato, è generalmente ideale, permettendo alle radici di svilupparsi senza soffocare per eccesso di umidità.
  • Quanto vive un ulivo e quando inizia a produrre?
    L'ulivo è un albero estremamente longevo, capace di superare facilmente diversi secoli di vita e, in condizioni ottimali, di raggiungere il millennio. La fase di maturità piena per la fruttificazione si raggiunge intorno ai 50 anni. Anche se gli alberi vecchi continuano a produrre, la resa economica ottimale si ha quando la pianta è pienamente strutturata. La sua longevità lo rende una risorsa storica e ambientale preziosa nei paesaggi agrari.
  • Perché la resa in olive è spesso bassa nonostante la fioritura?
    Dalla fioritura alla raccolta, solo una piccola percentuale di fiori diventa frutto: mediamente circa il 2%, ma con cure specifiche si può arrivare al 10%. Questo basso tasso di allegagione è una caratteristica naturale della specie. Fattori come l'impollinazione inefficiente, lo stress idrico o termico durante la fioritura influenzano questo dato. Non è quindi anomalo osservare molti fiori ma pochi frutti, ed è normale per la specie Olea europaea.
  • Come si moltiplica l'ulivo?
    Tecnicamente l'ulivo si può moltiplicare per seme, ma questo metodo è raro nella pratica commerciale perché le piante ottenute sono geneticamente variabili e impiegano molto tempo prima di fruttificare. Nella maggior parte dei casi, gli ulivi vengono impiantati già formati, acquistati da vivaisti specializzati. Questi esemplari sono solitamente ottenuti mediante innesto su portamenti selezionati, garantendo così la varietale specifica e una produttività anticipata rispetto alla semina.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSoffre il freddo intenso, rischio danni permanenti
TerrenoLeggero, ben drenato, anche arido e povero
IrrigazioneResistente alla siccità, regolare per aumentare la produttività
FiorituraPiccoli fiori bianchi a calice
MoltiplicazioneSemina o innesto/impianto da vivaista
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibilità al freddo)

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