alloro

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Parassiti alloro

L'alloro non ha bisogno di particolari cure ma bisogna prestare attenzione perché viene spesso colpito da cocciniglia un parassita che si può debellare con dei trattamenti

di Redazione

28 novembre 2017

Malattie alloro

Quando si parla dell’alloro si fa riferimento ad un arbusto oppure ad un albero che ha la capacità di raggiungere un’altezza anche fino quindici metri, mentre l’altezza minima si aggira intorno ai due metri. Tra le peculiarità dell’albero di alloro troviamo indubbiamente il fatto di essere una pianta dioica: in poche parole, i fiori maschili e quelli femminili provengono da due piante differenti e, nel corso della stagione estiva e durante la successiva autunnale sono in grado di produrre tutta una serie di frutti dalla forma ovoidale. L’alloro è sicuramente una pianta davvero molto resistente: nella maggior parte dei casi, infatti, non deve temere alcun tipo di attacco pericoloso da parte dei parassiti. Ad ogni modo, anche questa pianta ha le sue “rogne”: ad esempio, il parassita che attacca con maggiore frequenza queste specie è sicuramente la cocciniglia, sia cotonosa che tramite grano di pepe. Sfortunatamente la cocciniglia è uno di quei parassiti che vanno a colpire l’alloro più spesso ed ha anche la particolare caratteristica di svilupparsi piuttosto rapidamente, anche se in realtà non provoca dei danni alla pianta, se non che va a danneggiare qualche foglia. Ad ogni modo, in caso di attacchi massicci di cocciniglia sugli esemplari più giovani di alloro, il rischio è quello che possano essere condizionati ad uno sviluppo blando e stentato e può portare difficoltà e problemi anche nella raccolta delle foglie che si possono usare in ambito culinario. Per combattere la cocciniglia spesso si impiega l’olio bianco, che si deve impiegare alla fine dell’inverno.

Le foglie d'alloro

Le foglie dell'alloro si possono raccogliere tutto l'anno, tuttavia le foglie raccolte nei mesi di luglio ed agosto hanno una maggiore concentrazione di proprietà aromatiche. I frutti si raccolgono in autunno, quando sono maturi. Le foglie si possono consumare per uso culinario fresche o secche e sono utilizzate per aromatizzare carne, pesce ma anche per fare infusi. Per ottenere l'alloro essiccato basta sistemarle all'ombra, in un luogo aerato e una volta secche possono durare anche un anno. Dopodiché perdono gran parte delle proprietà aromatiche e diventano anche amarognole. Anche le bacche si fanno essiccare al forno a bassa temperatura e si conservano poi dentro barattoli di vetro ed hanno un sapore molto più forte e robusto delle foglie.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali parassiti che colpiscono l'alloro?
    Il parassita più comune che attacca l'alloro è la cocciniglia, presente nelle varianti cotonosa e del pepe. Questi insetti si sviluppano rapidamente e, sebbene raramente causino danni letali alla pianta adulta, possono danneggiare le foglie. In caso di attacchi massicci sulle piante giovani, si rischia uno sviluppo stentato e difficoltà nella raccolta delle foglie per uso culinario.
  • Come si combatte efficacemente la cocciniglia sull'alloro?
    Per debellare la cocciniglia si consiglia l'utilizzo di olio bianco, un trattamento specifico che agisce per soffocamento sui parassiti. Il momento ideale per intervenire è alla fine dell'inverno, prima che la pianta riprenda pienamente la vegetazione primaverile. Questo approccio permette di prevenire infestazioni estive e garantire una pianta sana e produttiva.
  • Quando è il periodo migliore per raccogliere le foglie di alloro?
    Le foglie possono essere raccolte durante tutto l'anno, ma il periodo ottimale per ottenere il massimo aroma è tra luglio e agosto. Durante questi mesi, la concentrazione di principi attivi aromatici è superiore. È importante raccoglierle quando sono sane e mature per preservarne le qualità organolettiche per l'uso in cucina.
  • Come si conservano correttamente le foglie di alloro essiccate?
    Per ottenere alloro essiccato, disponete le foglie all'ombra in un luogo ben aerato. Una volta secche, possono essere conservate per circa un anno. Dopo questo periodo, perdono gran parte delle proprietà aromatiche e tendono a diventare amarognole. Si possono utilizzare sia fresche che secche per aromatizzare carni, pesci e infusi.
  • Come si raccolgono e conservano i frutti dell'alloro?
    I frutti, di forma ovoidale, si raccolgono in autunno quando sono completamente maturi. Possono essere essiccati in forno a bassa temperatura e successivamente conservati in barattoli di vetro ermetici. Hanno un sapore molto più forte e robusto rispetto alle foglie, offrendo un'aromaticità intensa utile in specifiche preparazioni culinarie.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaArbusto o albero sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstate-Autunno
AltezzaFino a 15 metri
ConcimazioneNon necessaria se terreno ricco
PotaturaLeggera, dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemi, talee, margotte
Malattie e parassitiCocciniglia cotonosa e del pepe
Difficoltà di coltivazioneFacile

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