Malattie alloro
Quando si parla dell’alloro si fa riferimento ad un arbusto oppure ad un albero che ha la capacità di raggiungere un’altezza anche fino quindici metri, mentre l’altezza minima si aggira intorno ai due metri. Tra le peculiarità dell’albero di alloro troviamo indubbiamente il fatto di essere una pianta dioica: in poche parole, i fiori maschili e quelli femminili provengono da due piante differenti e, nel corso della stagione estiva e durante la successiva autunnale sono in grado di produrre tutta una serie di frutti dalla forma ovoidale. L’alloro è sicuramente una pianta davvero molto resistente: nella maggior parte dei casi, infatti, non deve temere alcun tipo di attacco pericoloso da parte dei parassiti. Ad ogni modo, anche questa pianta ha le sue “rogne”: ad esempio, il parassita che attacca con maggiore frequenza queste specie è sicuramente la cocciniglia, sia cotonosa che tramite grano di pepe. Sfortunatamente la cocciniglia è uno di quei parassiti che vanno a colpire l’alloro più spesso ed ha anche la particolare caratteristica di svilupparsi piuttosto rapidamente, anche se in realtà non provoca dei danni alla pianta, se non che va a danneggiare qualche foglia. Ad ogni modo, in caso di attacchi massicci di cocciniglia sugli esemplari più giovani di alloro, il rischio è quello che possano essere condizionati ad uno sviluppo blando e stentato e può portare difficoltà e problemi anche nella raccolta delle foglie che si possono usare in ambito culinario. Per combattere la cocciniglia spesso si impiega l’olio bianco, che si deve impiegare alla fine dell’inverno.
Le foglie d'alloro
Le foglie dell'alloro si possono raccogliere tutto l'anno, tuttavia le foglie raccolte nei mesi di luglio ed agosto hanno una maggiore concentrazione di proprietà aromatiche. I frutti si raccolgono in autunno, quando sono maturi. Le foglie si possono consumare per uso culinario fresche o secche e sono utilizzate per aromatizzare carne, pesce ma anche per fare infusi. Per ottenere l'alloro essiccato basta sistemarle all'ombra, in un luogo aerato e una volta secche possono durare anche un anno. Dopodiché perdono gran parte delle proprietà aromatiche e diventano anche amarognole. Anche le bacche si fanno essiccare al forno a bassa temperatura e si conservano poi dentro barattoli di vetro ed hanno un sapore molto più forte e robusto delle foglie.