quercia

Alberi

Significato della quercia

La quercia è tra gli alberi più maestosi che esistano, protagonista delle mitologie antiche e fornitrice di nutrimento e legname per millenni.

di Redazione

21 novembre 2017

Indice:

La quercia

La quercia è un albero antichissimo di cui si sono trovati reperti fossili risalenti a milioni di anni fa. È tra i più maestosi abitanti del pianeta, e anche tra i più longevi, con alcuni esemplari conosciuti che sfiorano gli 800 anni di vita. Alcuni botanici comunque affermano anche età addirittura superiori fino ai 2000 anni. Questo ne ha fatto anche una pianta sacra per molte culture, che l'hanno attribuita come piante donate dai vari dei come Donar in Germania e Zeus in Grecia che secondo la legenda avrebbe piantato il primo albero per nutrire gli uomini prima che scoprissero l'agricoltura. Per i Romani le querce erano case per ninfe e simboleggiavano la forza, la vittoria e la nobiltà. Il serto di quercia veniva infatti usato per premiare i soldati valorosi che si erano distinti in battaglia e le persone civili meritevoli di aver contribuito alla Res Publica. Il suo nome scientifico è Quercus Robur, dove robur in latino significava appunto robusto. Conosciuta con il nome comune anche di farnia, la quercia fa parte della famiglia delle Fagacee, ed ha quindi parentele anche con il faggio e il castagno. Se ne contano più di 200 specie diverse, di cui almeno 10 in Italia. Alcune di esse, come il rovere, sono molto apprezzate per il loro legname e trovano ampi utilizzi sia in edilizia che nell'industria mobiliera, oltre che nelle famose botti d'invecchiamento per il vino. Alte fino a 50 metri, le querce crescono spontaneamente fino a 1000 metri di quota, singolarmente o formando dei vasti querceti. Preferisce le buone esposizioni solari ma sa adattarsi. L'irrigazione è affidata esclusivamente alle piogge, anche se la quercia riesce a resistere a tutte le condizioni grazie ad un legno molto duro e compatto.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la quercia comune (farnia) e altre specie come il rovere?
    La quercia comune, nota scientificamente come Quercus robur e comunemente chiamata farnia, si distingue principalmente per la forma delle foglie e delle ghiande. Le foglie hanno lobi arrotondati e il picciolo è molto corto o assente, mentre le ghiande sono disposte su lunghi peduncoli. Al contrario, il rovere (Quercus petraea) presenta foglie con lobi più appunti e ghiande sessili, cioè prive di peduncolo, inserite direttamente sui rami. Entrambe appartengono alla stessa famiglia, le Fagacee, e condividono caratteristiche ecologiche simili, ma queste differenze morfologiche sono chiave per identificarle correttamente in natura.
  • Quanto vive una quercia e quali sono gli esemplari più antichi?
    Le querce sono alberi estremamente longevi, capaci di superare facilmente i secoli di vita. Mentre molti esemplari raggiungono tranquillamente i 500-600 anni, ci sono registri storici e biologici di individui che sfiorano gli 800 anni. Alcuni botanici stimano persino che determinate specie possano vivere fino a 2000 anni, specialmente se protette da malattie e condizioni ambientali avverse. Questa longevità eccezionale è resa possibile dalla struttura lignea compatta e dalla capacità di rigenerare i tessuti danneggiati, rendendole simboli di resistenza e stabilità nelle foreste europee.
  • È facile coltivare una quercia in giardino? Quanto spazio serve?
    Coltivare una quercia richiede molta pazienza e spazio, poiché si tratta di alberi di grandi dimensioni che possono raggiungere i 50 metri di altezza in natura. In giardino, è fondamentale valutare l'ampiezza del terreno: le radici sono profonde e invasive, mentre la chioma diventa vasta. Non sono adatte per piccoli giardini urbani. Tuttavia, una volta stabilizzate, sono piante robuste che richiedono poca manutenzione, tollerando bene la siccità grazie all'apparato radicale sviluppato. La crescita iniziale può essere lenta, quindi serve pianificare la posizione fin dall'inizio, considerando l'esposizione soleggiata preferita.
  • Come si moltiplica la quercia e quanto tempo impiega a crescere?
    Il metodo di moltiplicazione più naturale e diffuso per la quercia è attraverso le ghiande, i suoi frutti. Le ghiande vanno seminate in autunno, appena raccolte, in un terreno fresco e ben drenato. La germinazione avviene nella primavera successiva. Crescere da seme è un processo lungo: le giovani piantine impiegano diversi anni per sviluppare uno stelo robusto e possono richiedere decenni per raggiungere dimensioni significative. Per accelerare il processo in ambito ornamentale, talvolta si usano innesti su portainnesti della stessa specie, ma la via del seme rimane quella più autentica per ottenere alberi sani e radicati.
  • Quali sono le proprietà medicinali o utilità tradizionali della quercia?
    Storicamente, la quercia ha avuto molteplici utilizzi pratici e simbolici. Il suo legname duro è pregiato per mobili, costruzioni navali e botti per l'invecchiamento del vino, grazie alla sua resistenza e impermeabilità. Dal punto di vista fitoterapico, la corteccia ricca di tannini è stata tradizionalmente utilizzata per le sue proprietà astringenti e antinfiammatorie, spesso sotto forma di decotti per curare infiammazioni della bocca o della pelle. Inoltre, le ghiande sono state una fonte di cibo importante per animali e, in tempi di carestia, per l'uomo, dopo opportuni trattamenti per rimuovere i tannini amari.

Scheda Tecnica

Quercus robur

Nome scientificoQuercus robur
FamigliaFagacee
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEurasia
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, resistente alla siccità adulta
FiorituraPrimaverile (infiorescenze poco appariscenti)
AltezzaFino a 50 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaMinima, eliminare rami secchi o malati
MoltiplicazionePer seme (ghianda)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, funghi fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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