alloro

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Usi dell'alloro

Non e' uno tra tanti alberi, l'alloro, e molto di piu. Per capirlo fino in fondo basta soffermarsi sulle sue innumerevoli proprieta curative

di Redazione

27 novembre 2017

Proprietà alloro

Più che una pianta è un vero e proprio elisir di lunga vita, un elemento naturale che è amato in natura per le sue decine e decine di proprietà curative. Stiamo parlando del “laurus nobilis”, più comunemente conosciuto come alloro. Non è una pianta arbustiva ma un albero, appartenente alla famiglia delle Lauracee e capace di raggiungere anche i dieci metri di altezza. Questa pianta si fa apprezzare tuttavia soprattutto in ambito erboristico, perché riesce ad apportare innumerevoli benefici all’organismo umano e coadiuvare in maniera del tutto naturale. Secondo gli studiosi e gli scienziati, le foglie e le bacche di alloro sono in natura tra le più ricche di oli essenziali, capaci di rappresentare un ottimo antiossidante, antinfiammatorio e disinfettante. Inoltre, dal momento che eugeniolo e limonene sono le sostanze medicamentose più famose presenti nella linfa di questa pianta, possiamo affermare senza tema di essere smentiti che l’alloro sia un ottimo vermicida. In Campania e in altre regioni dell’Italia meridionale, l’alloro è l’ingrediente fondamentale di decine di ricette culinarie tipiche, e in particolare viene utilizzato per la preparazione del “laurello”, un liquore digestivo che è ottimo per sapore e profumo. Insomma l’alloro e mille utilizzi tutti da scoprire e da apprezzare. Infine, da non trascurare sono le capacità ornamentali e olfattive tipiche dell’alloro: questa pianta viene utilizzata molto spesso anche sulle terrazze delle case europee perché profuma ed è verdissima.

Riproduzione e conservazione dell'alloro

L'alloro si riproduce per talea semi legnosa da prelevare nel periodo compreso tra i mesi di agosto e settembre dai getti laterali e da tenere in vaso un anno prima del trapianto in piena terra. La raccolta delle foglie d'alloro può avvenire in qualsiasi periodo dell'anno e nel caso in cui non venissero usati in cucina per aromatizzare le pietanze, è possibile utilizzarle per creare degli splendidi bouquet vista la sua caratteristica molto decorativa. Le bacche vanno raccolte durante il periodo invernale prima che il clima diventi troppo rigido. Le bacche si conservano molto bene una volta riposte in un luogo ombreggiato e arieggiato. Inoltre è possibile essiccare anche le foglie così da ottenere il particolare aroma che solo l'alloro produce.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'alloro?
    Le foglie e le bacche di Laurus nobilis sono ricche di oli essenziali, agendo come potenti antiossidanti, antinfiammatori e disinfettanti naturali. Grazie alla presenza di eugenolo e limonene, l'alloro possiede anche spiccate proprietà vermicide, utili per contrastare i parassiti intestinali. Viene tradizionalmente impiegato in erboristeria per supportare la salute dell'organismo e favorire la digestione.
  • Come si moltiplica correttamente l'alloro?
    La riproduzione avviene preferibilmente mediante talea semi-legnosa. È consigliabile prelevare i getti laterali tra agosto e settembre. Una volta tagliate, le talee vanno messe a radicare in vaso e mantenute in quell'ambiente per circa un anno, prima di procedere con il trapianto definitivo in piena terra. Questo metodo garantisce una buona percentuale di attecchimento.
  • Quando e come raccogliere le foglie e le bacche?
    Le foglie possono essere raccolte in qualsiasi periodo dell'anno; se non usate fresche in cucina, possono essere essiccate per preservarne l'aroma unico. Le bacche, invece, vanno raccolte esclusivamente durante il periodo invernale, prima che il freddo diventi eccessivamente rigido. Dopo la raccolta, le bacche si conservano ottimamente in un luogo ombreggiato e ben aerato.
  • L'alloro ha anche usi ornamentali o culinari specifici?
    Sì, oltre alle proprietà medicinali, l'alloro è apprezzato per il suo aspetto verde e persistente, ideale per terrazzi e giardini. Culinarmente, le foglie aromatizzano molti piatti tipici del Sud Italia. Un uso tradizionale è la produzione del "laurello", un liquore digestivo ottenuto dalle bacche, noto per il suo profumo caratteristico e il sapore gradevole, tipico della tradizione campana.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauracee
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFertile, drenante, non calcareo
IrrigazioneModerata, regolare
FiorituraPrimavera (piccoli fiori gialli)
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazionePrima primavera, concime organico o specifico
PotaturaLeggera, dopo la fioritura
MoltiplicazioneTalea semi-legnosa (agosto-settembre)
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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