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Bambù riproduzione

Il bambù è un albero molto particolare che può crescere anche di un metro al giorno. La sua coltivazione oramai è molto diffusa, anche a scopi industriali.

di Redazione

21 novembre 2017

Indice:

I rizomi

Il bambù è un albero che fa parte di una tribù, detta delle Bambusaeae, parte della famiglia delle Poaceae. Tutte le specie appartenenti a questa tribù sono native della fascia tropicale e subtropicale tra il 50° parallelo nord e il 47° parallelo sud. Alcune sono nane e misurano poche decine di centimetri, mentre quelle giganti possono raggiungere anche i 40 metri di altezza. Le specie sono circa 1000, diffuse tra l'Asia, l'Africa, le Americhe e l'Oceania. L'unico continente in cui la specie non è diffusa, chiaramente allo stato selvatico e spontaneo, è l'Europa, mentre in America del Nord il bambù è riuscito a colonizzare le aree più calde come quelle della Florida. Naturalmente allo stato domestico il bambù è oramai diffusissimo, non solo come pianta ornamentale, ma anche come albero molto sfruttato per le caratteristiche del suo legno, molto elastico e resistente, anche all'umidità, ideale per i mobili da esterno. Il bambù può comportarsi anche come pianta infestante, a causa del suo apparato radicale a rizoma che riesce a risalire in superficie anche a distanza di qualche metro per sviluppare altri tronchi. Per evitare questa natura infestante nel proprio giardino si possono utilizzare delle tecniche molto semplici come piantare delle palizzate profonde per circoscrivere le radici. Si presenta con un tronco liscio e una crescita incredibile che rappresenta un record nel mondo vegetale, con sviluppi anche di un metro al giorno. Il foglia è rado e tutto concentrato sulla sommità. La moltiplicazione si ottiene esclusivamente per divisione dei rizomi, in quanto il bambù ha una riproduzione molto particolare. Fiorisce infatti solo una volta nella vita, in età adulta, e generalmente poi soccombe a causa delle enormi energie consumate nello sviluppo del seme.

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Domande frequenti

  • Come posso impedire al bambù di invadere tutto il giardino?
    Il bambù possiede un apparato radicale a rizoma estremamente aggressivo capace di risalire in superficie anche a diversi metri di distanza dal punto di impianto. Per contenere la sua natura infestante e proteggere le piante vicine, è fondamentale installare barriere fisiche interrate. Si consiglia l'utilizzo di palizzate o vasche di contenimento profonde, inserite nel terreno prima della messa a dimora. Questo accorgimento tecnico permette di circoscrivere lo sviluppo delle radici, trasformando il bambù da potenziale problema infestante a elemento ornamentale controllato e sicuro per il tuo giardino.
  • Perché si dice che il bambù muore dopo aver fiorito?
    La riproduzione sessuale del bambù avviene attraverso un fenomeno biologico unico: la pianta fiorisce una sola volta nella sua vita, solitamente quando raggiunge la maturità adulta. Durante questo evento, l'individuo concentra tutte le sue energie vitali nella produzione dei semi. Una volta completata la fase riproduttiva e rilasciato il seme, la pianta madre esaurisce le proprie risorse energetiche e soccombe, morendo inevitabilmente. Tuttavia, poiché la moltiplicazione avviene principalmente tramite i rizomi sotterranei, nuove piante nascono dai cloni esistenti, garantendo la sopravvivenza della colonia anche dopo la morte degli esemplari singoli.
  • Qual è la velocità di crescita massima del bambù?
    Il bambù detiene un record assoluto nel regno vegetale per la sua rapidità di accrescimento. In condizioni ideali di temperatura e umidità, alcune specie possono sviluppare nuovi germogli a una velocità impressionante, arrivando a crescere fino a un metro al giorno. Questa crescita esplosiva è resa possibile dalla struttura interna del fusto e dall'efficiente sistema di trasporto dei nutrienti. È importante notare che questa velocità si applica principalmente alla fase iniziale di sviluppo del culmo (il fusto legnoso); una volta raggiunto l'altezza definitiva, la crescita verticale cessa completamente.
  • In quali zone climatiche è possibile coltivare il bambù?
    Naturalmente, il bambù è originario delle fasce tropicali e subtropicali, distribuite tra il 50° parallelo nord e il 47° parallelo sud. In Europa non cresce spontaneamente allo stato selvatico, ma è ampiamente diffuso in coltivazione domestica. Esistono centinaia di specie con diverse tolleranze termiche: alcune varietà nane o specifiche specie asiatiche riescono a resistere a temperature rigide e al gelo, adattandosi bene anche alle zone temperate del Nord Italia. Altre specie, invece, richiedono climi miti e sono adatte solo alle regioni più calde come la Florida o il Sud Italia.
  • Come si moltiplica correttamente il bambù?
    A differenza di molte altre piante, il bambù non si moltiplica facilmente per seme in ambito domestico o hobbistico, poiché la fioritura è un evento raro e letale per la singola pianta. La tecnica corretta e più efficace è la divisione dei rizomi. Questa operazione consiste nel prelevare porzioni di rizoma sano, dotate di almeno un germoglio o occhio vitale, e trapiantarle in nuovo terreno. È un metodo che garantisce la conservazione delle caratteristiche genetiche della pianta madre e permette di ottenere nuove piante robuste e pronte a svilupparsi rapidamente nel nuovo ambiente.

Scheda Tecnica

Tribù Bambuseae, Famiglia Poaceae

Nome scientificoTribù Bambuseae, Famiglia Poaceae
FamigliaPoaceae (Graminacee)
Tipo di piantaErba gigante / Legnosa
OrigineFascia tropicale e subtropicale (Asia, Africa, Americhe, Oceania)
EsposizioneLuce piena (preferibile)
Temperatura minimaVariabile in base alla specie (alcune resistenti al freddo, altre sensibili)
TerrenoRicco, drenante, umido ma non ristagnante
IrrigazioneRegolare, mantenere il substrato umido
FiorituraUna sola volta nella vita (fenomeno gregario), poi morte della pianta
AltezzaDa pochi decimetri (nanee) fino a 40 metri (giganti)
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi (la semina è rara perché fioriscono una volta sola)
Malattie e parassitiPuò comportarsi come infestante grazie ai rizomi invasivi
Difficoltà di coltivazioneMedia (gestione rizomi)

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