Concimazione oleandro

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Concimazione oleandro

L'oleandro e una specie arbustiva sempreverde e tipica del Mediterraneo, area in cui rende al meglio perche lasciata libera di crescere

di Redazione

Concimazione oleandro

Non tutto oro è quello che luccica, e non tutto ciò che è bello si può toccare e maneggiare senza correre rischi. E’ il caso dell’oleandro, una pianta bellissima ma che in alcuni luoghi del mondo può addirittura essere considerata velenosa. Al Sud Italia, per esempio, questa pianta viene considerata capace di tenere lontane le insidie come i serpenti e altri animali pericolosi, ma soprattutto, alcuni sono fermamente convinti che l’oleandro porti con sé il cattivo augurio. Se chiedessimo spiegazioni a un fioraio di Venezia o di Palermo, probabilmente ci dirà di stare alla larga dall’oleandro, una pianta tanto bella da vedere tanto importante da utilizzare solamente in occasione di riti funerari. In passato, molti secoli fa c’erano tantissime leggende che invece dicevano l’esatto contrario. Nella tradizione cristiana, molti sono fermamente convinti che l’oleandro sia una pianta nata nientemeno che dal bastone di Giuseppe. Era una pianta accostata solamente a cose belle e tutta da scoprire, da amare, ma con il trascorrere del tempo le cose sono cambiate e da pianta bellissima e buonissima è diventata la pianta dei funerali. Credenze popolari a parte, questa pianta è comunque un bellissimo spettacolo per gli occhi e ancora oggi sono tantissime le donne che scelgono di piantarla nel loro giardino: i fiori rosa, bianchi e viola sono un toccasana. Basta piantare l’oleandro al sole e garantirgli la giusta quantità di acqua, il resto lo farà la natura e il suo potere miracoloso. Scegli l’oleandro!

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Domande frequenti

  • L'oleandro è davvero velenoso?
    Sì, tutte le parti dell'oleandro (foglie, fiori, corteccia, linfa) contengono glicosidi cardiotossici altamente velenosi per uomo e animali. Il contatto con la linfa può causare irritazioni cutanee, mentre l'ingestione anche minima può essere letale. Non consumarlo mai e lavarsi accuratamente le mani dopo la potatura. È fondamentale tenerlo fuori dalla portata di bambini piccoli e animali domestici.
  • Quando e come concimare l'oleandro?
    La concimazione principale va effettuata in primavera, quando riprende la vegetazione attiva, utilizzando un fertilizzante bilanciato (es. N-P-K 10-10-10 o simile) ricco di azoto, fosforo e potassio. Si possono effettuare 2-3 somministrazioni durante la stagione calda (aprile-giugno-settembre). Evita concimi ricchi di azoto in autunno inoltrato per non stimolare germogli teneri sensibili al gelo.
  • Quanto spesso va annaffiato l'oleandro?
    L'oleandro è molto resistente alla siccità grazie alle sue radici profonde. Una volta stabilito, necessita di irrigazioni regolari solo nei periodi di forte siccità estiva. In inverno, riduci drasticamente le annaffiature poiché la pianta entra in dormienza. Assicurati che il terreno sia ben drenato per evitare ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali.
  • Si può tagliare l'oleandro?
    Sì, la potatura è consigliabile per mantenere la forma e favorire la fioritura. Va eseguita subito dopo la fine della fioritura, eliminando i rami secchi, rovinati o incrociati. Taglia sopra le gemme in direzione opposta all'interno della chioma. Indossa sempre guanti protettivi e occhiali durante la potatura per evitare contatti accidentali con la linfa tossica.
  • Qual è l'esposizione ideale per l'oleandro?
    L'oleandro richiede pieno sole per fiorire abbondantemente. Tollera bene il caldo intenso e i venti salini, tipico delle zone costiere. Può crescere anche in mezz'ombra, ma la fioritura sarà meno intensa. Nelle regioni dal clima rigido, proteggi la pianta dai geli intensi, eventualmente coprendola o spostando le piante in vaso in luoghi riparati.

Scheda Tecnica

Nerium oleander

Nome scientificoNerium oleander
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterraneo / Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, pH neutro o leggermente acido
IrrigazioneRegolare d'estate, moderata d'inverno
FiorituraEstate (da giugno ad ottobre)
Altezza2 - 5 metri
ConcimazioneFertilizzante bilanciato NPK in primavera ed estate
PotaturaDopo la fioritura, eliminando i rami secchi e quelli malati
MoltiplicazionePropagazione per talea semilegnosa
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso, batteriosi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, molto resistente alla siccità e al caldo

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