Come utilizzare l'alloro in cucina

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Come utilizzare l'alloro in cucina

L'alloro è un albero conosciuto e utilizzato fin dall'antichità dove era considerato sacro e simbolo di nobiltà. Tipicamente mediterraneo è estremamente facile da coltivare anche in vaso e non necessita di particolari cure.

di Redazione

Come utilizzare l'alloro in cucina

L'alloro è un albero dalle foglie molto aromatiche tipicamente mediterraneo definito nobile, e utilizzato come simbolo di regalità fin dai tempi dell'Antica Roma, dove si iniziò l'usanza di cingere il capo degli imperatori con corone di foglie intrecciate. L'usanza è proseguita fino al XVIII secolo quando Napoleone fu l'ultimo imperatore a essere ritratto vanitosamente con una corona di alloro. Presso gli antichi Greci questo privilegio era invece riservato ai vincitori dei giochi sportivi annuali che si tenevano in varie parti della penisola ellenica, di cui Delfi era la città principale nell'organizzazione, come tramandato dalla mitologia greca, poi ripresa da quella romana, dove questa pianta era considerata sacra agli dei. Il nome alloro infatti è di origine latina da Laurus, ovvero nobile. La sua aromaticità ne fa anche una pianta molto usata nella cucina mediterranea. È diffuso in tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, dalla Spagna all'Asia Minore, dove cresce selvatico e spontaneamente, anche se con la coltivazione può essere piantato anche in zone più settentrionali a latitudini al di sotto delle Alpi. Ama i climi caldi e abbastanza secchi, in genere si accontenta delle piogge e non ha necessità particolari per quel che riguarda il terreno. Cresce bene infatti anche in condizioni poco fertili e di povertà minerale, ma ha bisogno di una ottima esposizione solare per sviluppare appieno l'aromatica fase vegetativa. Non sopporta il freddo e se sottoposta a basse temperature può morire in breve tempo. Le foglie sono senza dubbio molto ricercate, ellittiche di grandezze variabili fino a 10 cm negli esemplari più grandi. Può essere coltivata anche in vaso con estrema facilita avendo l'accortezza di riservagli grandi recipienti a causa dell'apparato radicale molto espanso.

Scopriamo il alloro

L'alloro, conosciuto anche come lauro, è un arbusto sempreverde particolarmente conosciuto perché ad esso si associano diversi effetti benefici per la salute. Conta su foglie di dimensioni medie e di forma ovale, normalmente lucide. E' originaria dell'Europa mediterranea ma non ha comunque particolari problemi nel crescere in luoghi dal clima più continentale. Può essere coltivato in un giardino seguendo i normali accorgimenti per la crescita di una pianta, ma in natura - soprattutto alle nostre latitudini - è particolarmente facile ammirare degli esemplari rustici. Le proprietà medicamentose dell'alloro sono principalmente dovute alla ricchezza di oli essenziali, presenti soprattutto sulle foglie, da raccogliere - si consiglia - a inizio primavera o durante l'inverno.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori condizioni di luce e temperatura per coltivare l'alloro?
    L'alloro richiede un'esposizione a pieno sole per svilupparsi correttamente ed esprimere al massimo il suo aroma. È una pianta tipicamente mediterranea che ama i climi caldi e asciutti. Teme fortemente il freddo: se le temperature scendono troppo sotto zero, specialmente per lunghi periodi, la pianta può soffrire seriamente o morire. In zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggerla o coltivarla in vaso per poterla spostare in ambienti riparati.
  • Come devo annaffiare l'allaro e quale terreno preferisce?
    L'alloro non ha esigenze idriche elevate e tollera bene la siccità una volta stabilito, accontentandosi spesso delle piogge naturali. Tuttavia, il substrato deve essere ben drenato; soffre enormemente i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Predilige terreni anche poveri e magri, non necessitando di grande fertilità. Se coltivato in vaso, assicurati che il contenitore abbia fori di drenaggio efficaci e usa un terriccio specifico per agrumi o piante da fiore misto a sabbia.
  • Quando è il momento giusto per raccogliere le foglie di alloro?
    Il periodo ideale per la raccolta delle foglie è l'inizio della primavera o durante l'inverno. In questi momenti, le foglie accumulano una maggiore concentrazione di oli essenziali, garantendo così un aroma più intenso e potente. Si consiglia di prelevare solo le foglie sane, evitando quelle danneggiate, e di farle essiccare rapidamente in luogo ombreggiato e ventilato per preservarne le proprietà aromatiche e medicinali.
  • È possibile coltivare l'alloro in vaso? Quali accorgimenti servono?
    Sì, l'alloro si presta benissimo alla coltivazione in vaso, rendendolo adatto anche a chi vive in zone settentrionali o non dispone di giardino. La chiave del successo risiede nel scegliere un contenitore molto ampio e profondo, poiché l'apparato radicale è espanso e necessita di spazio. Il vaso deve garantire un ottimo drenaggio. Ricorda di proteggere la pianta dal gelo intenso nei mesi invernali, eventualmente avvolgendo il vaso o spostandolo in una serra fredda.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaArbusto/Albero sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche povero e calcareo
IrrigazioneModerata, tollera la siccità una volta adulto
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori gialli-verdastri)
AltezzaFino a 10-15 metri in piena terra
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica in primavera
PotaturaLeggera, per mantenere la forma o rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSemina, talea o margotta
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso (se stress idrico), marciume radicale (se ristagno)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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