BAMBU'

Alberi

Il bambù

Il bambù è una pianta di origine asiatica e tropicale, che trova un largo utilizzo in molti settori dell'industria e nell'alimentazione orientale.

di Redazione

13 novembre 2017

Indice:

Bambù

Il bambù è una pianta a portamento arboreo sempreverde perenne, appartenente alla famiglia bambuseae, diffusa in tutto il mondo che ha però origine nell'Estremo Oriente, in Cina e in Giappone anche se oramai si trovano in tutte le regioni tropicali dell'Africa e dell'Oceania. Si calcola che al mondo esistano 1200 specie di bambù. Sono piante molto rigogliose e se tenute libere di espandersi possono invadere rapidamente lo spazio circostante. Alcune varietà diventano molto alte, fino a 40 metri d’altezza e 30 cm di diametro, ma esistono anche specie nane di 20-30 cm d'altezza, molto utilizzate per arredare gli interni di case ed uffici. Il fusto della pianta presenta le caratteristiche delle graminacee e nella sua struttura forma nodi cilindrici da cui nascono i germogli. Il fusto è anche rinomato per la sua flessibilità, robustezza e leggerezza, considerato ottimo come materiale da utilizzare nell'artigianato per arredamento.

La pianta

Le radici del bambù si radicano in profondità e questo fa sì che siano adatte a trattenere il terreno in zone scoscese, aiutando in questo modo il quadro idro-geologico complessivo del territorio. Le radici crescono e si espandono cercando le zone d'umidità. Sono di tipo rizomatoso e alcune specie si sviluppano velocemente tanto da divenire invasive se non tenute sotto controllo. Le foglie, lunghe e sottili, di colore verde brillante, sono inclinate verso l’esterno ricordando fili d’erba, e tendono a toni giallastri nell'invecchiamento. I bambù hanno anche un infiorescenza molto particolare, con dei fiori somiglianti a degli asparagi che fioriscono una volta sola nella vita della pianta dopo almeno 20 o 30 anni di età. Sovente quando la sviluppa l'infiorescenza la pianta muore, probabilmente a causa dell'enorme stress della fioritura. Il bambù è anche famoso e conosciuto per essere il nutrimento principale nella dieta dei Panda, e in oriente il nodo dell'albero bollito viene utilizzato in cucina come contorno di piatti e apprezzato per il sapore delicato.

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Domande frequenti

  • Il bambù invade il giardino? Come controllarne la crescita?
    Sì, molte specie hanno rizomi striscianti capaci di espandersi rapidamente e invadere spazi limitrofi se non contenute. Per evitare problemi, è fondamentale installare barriere antiradice interrate durante la messa a dimora. In alternativa, si possono scegliere varietà cespitose (clump bamboo) che crescono formando ciuffi compatti senza diffondersi aggressivamente, ideali per giardini piccoli o contenitori.
  • Quando e perché fiorisce il bambù?
    La fioritura del bambù è un evento raro e imprevedibile, che avviene solitamente ogni 20-30 anni. È peculiare perché la maggior parte delle specie fiorisce una sola volta nella vita e poi muore (fenomeno di monocarpicità). I fiori assomigliano vagamente ad asparagi. Non è necessario stimolarla; anzi, la pianta entra in uno stato di forte stress fisiologico che ne determina spesso la fine del ciclo vitale.
  • Qual è il miglior periodo per piantare il bambù?
    Il momento ideale è la primavera, quando il terreno si è riscaldato e le gelate notturne sono passate. Questo permette alle radici di stabilirsi prima dell'estate. L'autunno è accettabile solo in climi miti, dando tempo alla pianta di attecchire prima del freddo intenso. Evita i periodi di gelo o siccità estrema per garantire una buona ripresa vegetativa iniziale.
  • Come innaffiare correttamente il bambù?
    Il bambù ama l'umidità ma odia i ristagni idrici. Durante la stagione calda, irriga regolarmente mantenendo il substrato fresco, specialmente per le piante in vaso. In inverno, riduci le annaffiature. Un pacciame organico sulla superficie del terreno aiuta a mantenere l'umidità costante e protegge le radici dal calore eccessivo o dal freddo, simulando il suo habitat naturale forestale.
  • Si può coltivare il bambù in vaso?
    Assolutamente sì, soprattutto le varietà nane o quelle adattabili alla coltivazione in contenitore. Scegli vasi ampi e profondi per permettere lo sviluppo radicale. Assicurati che vi siano fori di drenaggio efficaci. Ricorda che le piante in vaso richiedono annaffiature più frequenti rispetto a quelle in terra e concimazioni regolari, poiché le risorse nutritive si esauriscono velocemente nel piccolo volume di terriccio.

Scheda Tecnica

Famiglia Poaceae (sottogruppo Bambusoideae)

Nome scientificoFamiglia Poaceae (sottogruppo Bambusoideae)
FamigliaPoaceae
Tipo di piantaGraminacea arborea sempreverde perenne
OrigineEstremo Oriente (Cina, Giappone), diffuso nelle zone tropicali globalmente
EsposizioneLuce intensa, preferibilmente soleggiata o mezz'ombra (dipende dalla specie)
Temperatura minimaVariabile: specie robuste -15°C, delicate sopra 0°C
TerrenoRicco, drenante, umifero, fertile
IrrigazioneRegolare e abbondante durante la crescita, moderata in inverno
FiorituraUna sola volta nella vita (20-30 anni), spesso seguita dalla morte della pianta
AltezzaDa 20-30 cm (nane) a oltre 40 metri (specie arboree)
ConcimazioneConcime specifico per bambù o ricco di azoto in primavera
PotaturaLeggera, solo per rimuovere rami secchi o danneggiati
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o rizomi in primavera
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, cocciniglia; marciumi radicali se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, attenzione all'espansione radicale (rizomi invasivi)

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