La pianta del bamboo
Il bambù è un albero di origine tropicale, sia acquatico che terrestre, con moltissime varietà tanto che se ne definisce una tribù e non una famiglia. Alcune specie sono piccole, mentre altre raggiungono altezze considerevoli anche di 40 metri. Ma è la velocissima crescita del suo tronco, del tutto privo di foglie, a caratterizzare quest'albero. Riesce infatti a crescere anche di un metro al giorno se posto nelle migliori condizioni. La caratteristica dipende anche dal tronco cavo e molto poroso, anche se resistentissimo, del bambù. Infatti viene molto usato nella produzione di mobili e in alcune parti edilizie in quei paesi dove il legno è il materiale principale. La sua diffusione è tipicamente tropicale e sub tropicale allo stato selvatico, mentre le specie nane sono molto usate nelle decorazioni da interni.
Crescita e usi
In considerazione della sua velocità di crescita necessita di potature costanti, e in alcune specie l'apparato radicale, un rizoma, può riemergere in superficie e dare vita ad un altro tronco. Questo comportamento infestante è da tenere in notevole considerazione se si desidera utilizzarlo nel nostro giardino. Le radici superficiali vanno quindi potate con cadenze semestrali o bisognerà utilizzare delle barriere sotterranee per impedire alla radice di oltrepassare i confini stabiliti. Alcune specie sono commestibili e per alcuni animali, come il panda, rappresentano una risorsa alimentare di primo piano. L'uomo ne sfrutta anche le proprietà medicinali nella medicina orientale, per la cura delle ulcere, e delle ferite, nella preparazione dei decotti delle foglie. Nell'alimentazione invece vengono usati i germogli. Un'altra caratteristica del bambù è che il fogliame si sviluppa solo sulla sommità del tronco, con un andamento ad ombrello. Facile da coltivare anche in vaso nelle sue specie nane.