copertura in bambù

Alberi

Utilizzo del bambù

Chi conosce beme il bambu sa di avere a che fare con una pianta unica nel suo genere e tutta da scoprire. Tutti gli altri leggano sotto

di Redazione

Le canne di bambù

Dalle barriere architettoniche ai tetti, passando per letti, scalinate e complementi d’arredo delle categorie più disparate: quando si parla del bambù si fa riferimento a qualcosa di unico e irripetibile, per tantissimi motivo. Il bambù è una pianta appartenente alla famiglia delle Graminacee, allo stesso modo del mais e del granturco. Ci avete mai fatto caso? Provate a guardare bene lo stelo di una canna di bambù e poi guardate quello di una pannocchia: noterete che tra i due steli non ci sono molte differenze, si somigliano veramente. Quindi la prima cosa da fare è capire che quando si parla del bambù, si ha a che fare con una pianta estremamente diffusa. Il bambù è originario di Prafrance, da lì con il passare del tempo questa splendida pianta è arrivata praticamente in tutto il mondo, per la sua capacità di adattarsi e regalare emozioni a ogni latitudine. Stai pure tranquillo che dovunque tu ti trovi, intorno a te c’è del bambù. I canneti in Europa sono estremamente diffusi, e anche se non sempre questa pianta è rintracciabile in ambienti esterni, c’è da dire che oggi la si trova molto spesso anche all’interno delle case. Sono tantissimi coloro che scelgono di lanciarsi sul letto di bambù, perché lo fanno? Per tanti motivi: uno su tutti, la resistenza del bambù. Questo materiale, che può sembrare leggero e insignificante, in realtà è duro e resistente. E’ tutt’altro che facile spezzare una canna di bambù. Si tratta di un componente flessibile ma duro. Scegli di sapere tutto sul bambù.

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Domande frequenti

  • Il bambù è davvero un albero?
    No, il bambù non è un albero ma una graminea, appartiene alla stessa famiglia del grano e del mais. La sua struttura legnosa deriva dalla densità delle fibre nei culmi (le canne), che gli conferiscono rigidità e resistenza meccanica superiore a molti legni tradizionali, pur rimanendo biologicamente una pianta erbacea perenne.
  • Come si distingue il bambù dal resto delle graminacee?
    La principale differenza strutturale risiede nel fusto. A differenza delle erbe comuni, il bambù produce culmi lignificati, cavi e nodosi che possono raggiungere altezze notevoli. Visivamente, osservando lo stelo, si nota una somiglianza con le pannocchie di mais per quanto riguarda la disposizione dei nodi e la struttura interna fibrosa, caratteristica unica nel regno vegetale per una pianta così alta.
  • È possibile coltivare il bambù in vaso?
    Sì, esistono numerose specie nane o contenute ideali per la coltivazione in contenitori. È fondamentale scegliere varietà rizomatose non invasive (clump-forming) per evitare che le radici si espandano eccessivamente. Il vaso deve essere capiente, con un ottimo drenaggio e riempito con terriccio ricco e trattenente l'umidità, poiché il bambù richiede irrigazioni costanti per mantenere la vitalità delle foglie.
  • Quali sono i vantaggi principali del bambù nell'arredamento?
    Il bambù è apprezzato per la sua combinazione unica di leggerezza e resistenza meccanica. Nonostante appaia sottile, è difficile da spezzare grazie alla sua flessibilità naturale e alla durezza delle fibre. Viene utilizzato per letti, pavimenti, tende e mobili perché è durevole, ecologico (cresce rapidamente) e offre un'estetica calda e naturale adatta a diversi stili decorativi.
  • Il bambù cresce ovunque nel mondo?
    Originario principalmente dell'Asia, il bambù si è diffuso globalmente grazie alla sua eccezionale capacità di adattamento a diversi climi. Oggi è presente in quasi tutte le latitudini, dalle zone tropicali a quelle temperate. In Europa è comune nei giardini pubblici e privati, mentre nelle aree urbane viene spesso impiegato anche per arredi interni e strutture decorative.

Scheda Tecnica

FamigliaGraminacee
Tipo di piantaGraminacea perenne
OrigineAsia (testo cita erroneamente 'Prafrance')
EsposizioneLuce/ombra variabile in base alla specie
TerrenoFertile, drenante, umido
IrrigazioneRegolare, abbondante in estate
FiorituraInfrequente, ciclica, spesso letale per la clonazione
AltezzaDa pochi cm a oltre 30 metri
ConcimazioneAzotata in primavera
PotaturaLeggera, per rimuovere canne secche o danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o talee di rizoma
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, funghi fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile/Media (molte specie rustiche)

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