ALLORO

Alberi

Alloro

L'alloro è un'antica pianta del Mediterraneo, sfruttata e venerata già in antichità, con una forte componente aromatica che ne fa una pianta molto utilizzata in cucina.

di Redazione

10 novembre 2017

Alloro

L'alloro è un genere di alberi della famiglia delle Lauraceae, con il nome scientifico di Laurus Nobilis, derivato direttamente dal latino in quanto i Romani gli attribuivano una simbologia regale e nobiliare. Veniva infatti usato per cingere il capo degli Imperatori e ancor prima dei condottieri valorosi e vincitori degli eventi bellici che portarono la città di Roma a dominare il mondo allora conosciuto. Da sempre l'alloro è inoltre conosciuto e apprezzato in cucina per le sue qualità aromatiche per la profumazione dei piatti di carne e delle minestre, oltre che ha rappresentare una pianta officinale digestiva, tonica e antisettica da assumere nei decotti delle sue foglie. Nativa delle nostre regioni più calde, questo albero dal comportamento arbustivo si integra perfettamente ed è parte integrante della macchia mediterranea delle zone più calde. Ha una grande resistenza alla siccità e si adatta a qualsiasi tipo di suolo, non importa quanto povero e impervio sia. Nei climi meridionali, anche di Grecia e Spagna, cresce spontaneamente senza nessuna necessità nelle cure culturali, mentre al nord deve essere allevato favorendo le esposizioni solari e la riduzione dell'umidità relativa. L'esposizione solare diretta è essenziale, sia per la sua crescita che per l'aromaticità delle sue foglie, che possono essere raccolte e consumate fresche o conservate anche secche. La moltiplicazione può avvenire sia per semina che per talea, ed è possibile coltivarla anche in vaso, grazie al suo comportamento arbustivo.

La bellezza dell'alloro

Originario dell'Asia Minore e del bacino del Mediterraneo, l'Alloro è molto diffuso in Italia dove cresce in maniera spontanea specialmente al Sud. L'alloro è una pianta facile da coltivare che non richiede troppe cure, si sviluppa in luoghi soleggiati o semi ombrati, il terreno su cui attecchisce meglio deve essere ben drenato e con frequenti ristagni d'acqua, anche se grazie alla sua forza riesce a crescere su qualsiasi tipo di terreno. L'alloro non teme il freddo infatti riesce a sopportare anche temperatura al di sotto dello zero. Con il passare del tempo l'Alloro tende a produrre un apparato radicale molto fitto, per questo motivo se viene impiantato in un giardino è consigliabile tenere la piantina in un vaso capiente così da non farlo crescere troppo con tempo.

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Domande frequenti

  • Come posso raccogliere e conservare le foglie di alloro?
    Le foglie di alloro possono essere raccolte durante tutto l'anno, ma il periodo migliore è generalmente dopo la fioritura o in autunno quando il contenuto aromatico è massimo. È importante raccoglierle da piante sane e ben esposte al sole. Per il consumo immediato, puoi usarle fresche, ma per una conservazione a lungo termine è preferibile asciugarle all'ombra in un luogo ventilato. Una volta secche, le foglie vanno conservate in barattoli ermetici al riparo dalla luce e dall'umidità, mantenendo intatte le loro proprietà aromatiche per diversi mesi.
  • L'alloro resiste al gelo intenso?
    Sì, l'alloro (Laurus nobilis) è sorprendentemente rustico e riesce a sopportare temperature inferiori allo zero per brevi periodi. Tuttavia, tollera meglio il freddo secco rispetto al freddo umido. Nelle zone settentrionali o soggette a gelate severe e prolungate, è consigliabile proteggere la base della pianta con pacciamatura o coprire il fusto con tessuto non tessuto. Inoltre, garantire un'esposizione soleggiata aiuta la pianta ad accumulare energie e a resistere meglio alle basse temperature invernali.
  • Posso coltivare l'alloro in vaso?
    Assolutamente sì, l'alloro si presta bene alla coltivazione in vaso, soprattutto nelle regioni del Nord Italia o dove il clima è più rigido. Scegli un contenitore ampio e profondo, poiché la pianta sviluppa un apparato radicale fitto. Assicurati che ci siano fori di drenaggio sufficienti per evitare ristagni idrici, che sono letali per questa specie. Utilizza un terriccio ricco di sostanza organica ma ben drenante. In inverno, porta il vaso in un luogo protetto dal vento freddo diretto o avvolgi il contenitore per isolare le radici dal gelo.
  • Quali sono le proprietà officinali dell'alloro?
    Oltre all'uso culinario, l'alloro è tradizionalmente utilizzato come pianta officinale per le sue proprietà digestive, toniche e antisettiche. Le foglie contengono oli essenziali e composti attivi che possono aiutare a migliorare la digestione, ridurre il gonfiore addominale e favorire la circolazione sanguigna. Spesso vengono preparate sotto forma di infusi o decotti da assumere dopo i pasti pesanti. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di utilizzarlo a scopo terapeutico, specialmente in caso di gravidanza o assunzione di farmaci specifici.
  • Come si moltiplica l'alloro?
    La moltiplicazione dell'alloro avviene principalmente per seme o per talea. La semina richiede pazienza perché i semi germinano lentamente e spesso necessitano di stratificazione fredda per rompere la dormienza. Il metodo più comune e rapido per i giardinieri domestici è la talea legnosa: preleva rametti semi-maturi in tarda estate o inizio autunno, trattali con ormoni radicanti e interrali in un substrato leggero e umido. Mantieni l'ambiente caldo e umido fino alla radicazione, che può richiedere alcune settimane.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo, Asia Minore
EsposizionePieno sole o semi-ombra
Temperatura minimaSopporta temperature sotto lo zero
TerrenoQualsiasi tipo, preferibilmente ben drenato
IrrigazioneModerata, resistente alla siccità
AltezzaVariabile, può diventare arboreo
MoltiplicazioneSemina e talea
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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