Albero Natale-8

Fiori e natale

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L'albero natalizio è parte integrante della tradizione cristiana, uno dei simboli di questa religione. Si consiglia, quando si sceglie l'albero, di valutare quale è il suo impatto ambientale.

di Redazione

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Albero Natale-8

L'albero di Natale è uno degli aspetti più importanti della tradizione cristiana in tutto il mondo, amato dai bambini e presente dal 8 dicembre al 6 gennaio non solo nelle case ma anche nelle piazze principali delle città occidentali. La sua origine è però pagana e rappresenta l'albero della vita e la rinascita primaverile derivata dalla cultura celtica, che a dicembre segnava il solstizio d'inverno e quindi l'inizio del ciclo in cui le ore di sole giornaliere iniziavano ad aumentare dopo essere diminuite dall'autunno. L'albero utilizzato è una conifera, generalmente un abete, giovane nelle case, in modo che possa essere sistemato entro i due metri del soffitto e adulto nelle piazze, con alberi che possono raggiungere anche i 25 metri di altezza. Quando si utilizza un albero vivo in casa si devono considerare le sue necessità biologiche. L'abete è un albero che ama i climi freschi di montagna e quindi soffre se chiuso in casa, anche per il breve periodo natalizio, soprattutto a causa dei riscaldamenti che seccano l'ambiente. È quindi necessario annaffiarlo almeno una volta a settimana per non creare disagi. Una volta terminato il periodo natalizio si consiglia vivamente di affidarlo a qualche vivaio o a qualche associazione in modo che possa essere recuperato e riutilizzato per il rimboschimento delle aree degradate grazie alla tecnica della selvicoltura. Diversamente si può utilizzare un albero in plastica, certamente meno attraente ma riutilizzabile ogni anno. In questo caso si deve considerare il consumo ambientale che una produzione industriale pone. È preferibile quindi utilizzare un albero vivo a patto che poi lo si riutilizzi per scopi ecologici.

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Domande frequenti

  • Come devo curare l'albero di Natale vivo durante il periodo natalizio?
    L'albero di Natale, essendo una conifera originaria dei climi freschi di montagna, soffre molto nell'ambiente domestico caldo e secco. Per mantenerlo in vita e ridurre lo stress, è fondamentale annaffiarlo regolarmente, almeno una volta a settimana, per evitare che si secchi prematuramente. Posizionatelo lontano dalle fonti dirette di calore come termosifoni o caminetti, poiché il calore eccessivo accelera la disidratazione degli aghi. Un'umidità ambientale adeguata aiuta a preservarne il verde e la vitalità fino all'Epifania.
  • Cosa fare con l'albero di Natale dopo le feste?
    Una volta terminato il periodo natalizio, non gettate via l'albero vivo. La scelta migliore è affidarlo a un vivaio specializzato o a un'associazione ambientalista. Queste realtà sono in grado di recuperare la pianta per reintegrarla in programmi di rimboschimento o per la selvicoltura sostenibile, contribuendo a ripristinare aree degradate. Questo approccio trasforma un semplice ornamento in un atto concreto di tutela ambientale, permettendo all'albero di continuare il suo ciclo vitale nella natura invece di diventare rifiuto organico.
  • È meglio usare un albero vero o artificiale?
    La scelta dipende dal bilancio ecologico complessivo. Un albero vero ha un impatto ambientale limitato se viene smaltito correttamente, ad esempio attraverso il compostaggio o il recupero per il rimboschimento. Tuttavia, richiede cure specifiche e ha una durata limitata. Un albero artificiale, pur essendo meno naturale e richiedendo energia per la produzione industriale, è riutilizzabile per molti anni, diluendo l'impatto iniziale nel tempo. Se optate per quello vero, assicuratevi che venga riciclato; altrimenti, un artificiale di buona qualità usato per decenni può essere una valida alternativa sostenibile.
  • Qual è l'origine simbolica dell'albero di Natale?
    Sebbene oggi sia profondamente radicato nella tradizione cristiana, l'uso dell'albero ha origini pagane celtiche. Rappresentava l'Albero della Vita e simboleggiava la rinascita primaverile legata al solstizio d'inverno, celebrato a dicembre. I Celti vedevano in quel momento il ritorno della luce e l'aumento progressivo delle ore di sole dopo il periodo autunnale. La Chiesa ha successivamente integrato questo simbolo, associandolo alla vita eterna offerta da Cristo, fondendo così tradizioni naturali e spirituali in un'icona universale di speranza e rinnovamento.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineEuropa/Asia settentrionale
EsposizioneFresca, luminosa
Temperatura minimaNon specifica
TerrenoNon specifica
IrrigazioneRegolare, almeno una volta a settimana
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaDa pochi cm a 25 m
ConcimazioneNon specifica
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneNon specifica
Malattie e parassitiSecchezza dovuta a riscaldamento
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede clima fresco)

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