Fiori e natale

Albero di Natale vero

L'albero di Natale, se acquistato vivo e non finto in plastica, necessita comunque delle vostre cure ed attenzioni, soprattutto nell'ambiente secco e caldo delle case durante l'inverno.

di Redazione

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A Natale la tradizione dell'albero è talmente radicata che quasi non si fa più attenzione al fatto che spesso quello che noi decoriamo e teniamo in casa per circa un mese è un essere vivente, che necessita di cure e attenzioni, a meno che non abbiamo chiaramente scelto un albero in plastica. In genere l'albero utilizzato è un piccolo abete, o un peccio, una sua varietà, o comunque sempre un albero appartenente al genere delle conifere, dalla classica chioma a forma di cono appuntito dove poi collocare la classica punta stellata. Questi alberi non sono adatti per stare negli interni, e riescono a sopportare appena il mese di tempo che la tradizione prevede. Se abbiamo scelto quindi un albero vivo per il nostro Natale è bene ricordare che queste piante gradiscono dei suoli fertili, e dei grandi vasi dove poter far distendere le loro radici ramificate. Il terreno deve essere quello caratteristico del sottobosco, quindi dovremmo fornire dell'humus o del compost vegetale in decomposizione. Altro fattore importante è tenere il terreno soffice e leggermente umido ma al tempo stesso ottimamente drenato per evitare qualsiasi marciume. Dovremo quindi annaffiare settimanalmente il nostro albero di Natale, in modo da non farlo soffrire soprattutto a causa dei riscaldamenti domestici che provocano secchezza ambientale. Quindi ricordiamo di disporre sempre almeno un piccolo vaso sopra il termosifone, in modo da aumentare l'umidità almeno nel salone, stanza generalmente dedicata all'albero. Una volta terminato il periodo natalizio si raccomanda di restituire l'albero ad un vivaio o ad una associazione per non farlo morire nella spazzatura. La pianta infatti è ancora utilissima e utilizzabile per la riforestazione delle zone degradate.

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Domande frequenti

  • Quanto può sopravvivere un albero di Natale vero in casa?
    Un albero di Natale vero, essendo una conifera adattata al freddo esterno, riesce a sopportare appena un mese di permanenza in ambiente domestico. Le condizioni interne, specialmente quelle riscaldate e secche tipiche dell'inverno, stressano notevolmente la pianta accelerandone l'essiccamento e la perdita di aghi. È fondamentale limitare il tempo di esposizione interna per preservarne la vitalità e garantire che possa essere riutilizzato o ripiantato successivamente.
  • Come devo annaffiare l'albero di Natale per mantenerlo in vita?
    L'irrigazione deve avvenire settimanalmente, assicurandosi che il terreno rimanga leggermente umido ma mai fradicio. È cruciale mantenere un ottimo drenaggio per prevenire pericolosi marciumi radicali. Poiché i riscaldamenti domestici prosciugano l'aria e il suolo, monitorare l'umidità del vaso è essenziale. Non lasciare mai l'albero senza acqua per lunghi periodi, poiché le conifere perdono rapidamente turgore e vitalità se disidratate, compromettendo le possibilità di sopravvivenza post-natalizia.
  • Cosa posso fare per aumentare l'umidità intorno all'albero in casa?
    Per contrastare la secchezza derivante dai termosifoni, posiziona un piccolo contenitore d'acqua direttamente sopra o vicino al radiatore nella stanza dove si trova l'albero. Questo metodo aiuta ad aumentare localmente l'umidità ambientale, creando un microclima più favorevole alla pianta. Inoltre, evita di esporre l'albero a correnti d'aria diretta o fonti di calore intenso, mantenendolo il più possibile lontano dalle finestre aperte o dai flussi diretti del riscaldamento.
  • Che tipo di terreno o substrato preferisce l'albero di Natale?
    L'albero di Natale predilige terreni simili a quelli del sottobosco naturale: ricchi di sostanza organica, come humus o compost vegetale in decomposizione. Il substrato deve essere fertile e capace di trattenere l'umidità senza diventare compatto. Se la pianta viene acquistata in vaso, assicurati che il contenitore sia sufficientemente grande da permettere alle radici ramificate di distendersi adeguatamente, favorendo così un sano sviluppo e una migliore resistenza allo stress.
  • Cosa fare con l'albero di Natale dopo il periodo natalizio?
    Una volta trascorso il periodo festivo, non abbandonare l'albero nei rifiuti. La pianta è ancora vitale e utile: puoi restituirlo a un vivaio specializzato o a un'associazione ambientale. Queste realtà spesso recuperano gli esemplari per progetti di riforestazione nelle zone degradate, trasformando un semplice ornamento natalizio in uno strumento concreto per la tutela dell'ambiente e il ripristino degli ecosistemi forestali locali.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineNord America / Europa
EsposizioneFreddo esterno (preferibile); interno solo temporaneo
TerrenoSottobosco, ricco di humus/compost, drenante
IrrigazioneSettimanale, terreno leggermente umido ma mai zuppo
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaVariabile (solitamente 1-2m per uso ornamentale)
ConcimazioneHumus o compost vegetale in decomposizione
PotaturaNon necessaria per uso natalizio
MoltiplicazionePropagazione vegetativa (vivaistica)
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile al calore domestico)

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