Albero Natale-28

Fiori e natale

Albero Natale

L'albero di Natale è tradizionalmente irrinunciabile per quasi tutti gli italiani, ma dalle scelte vostre scelte potrebbero dipendere le vite di numerosi alberi, l'aumento dell'inquinamento ambientale e la riforestazione dei boschi italiani.

di Redazione

Albero Natale-28

A Natale come ben sappiamo è diffusa la tradizione di addobbare un albero dal giorno dell'Immacolata Concezione fino alla Befana per un periodo di circa un mese. Inizialmente si utilizzavano degli alberi veri, poi nel corso del secondo dopoguerra si è iniziato ad usare degli alberi in plastica, pensando così di salvare moltissimi alberi ogni anno. Questo in parte poteva essere vero visto che molti di questi alberi vivi venivano gettati nella spazzatura, ma con le nuove coscienze ecologiche del nuovo millennio ci si è resi conto che la plastica non era la soluzione e che la sua produzione è comunque altamente inquinante. Il risultato di questa riflessione è stato un impegno maggiore delle forze ecologiste ed una brillante soluzione che da una parte evita il ricorso massiccio agli inquinanti poli-carburi, dall'altra salva la vita a numerosi alberi e consente anche la riforestazione di zone boschive compromesse. Grazie all'impegno di tutti e ad una nuova sensibilità da parte della società oggi ci si può rivolgere ad aziende collegate con associazioni che non solo vendono alberi vivi, ma una volta finita la loro funzione ornamentale natalizia, pensano a raccoglierli e spesso a ritirarli per poi ripiantarli nelle zone erose dalla deforestazione. Se intendete quindi procurarvi un albero natalizio cercate su internet l'associazione e l'azienda a voi più vicine che garantisca questo servizio che ha il triplice vantaggio di non inquinare con i poli-carburi, di salvare gli alberi vivi e di sanare la natura e il panorama forestale italiano. Gli alberi maggiormente usati per l'addobbo natalizio in Italia sono gli abeti rossi e in misura minore i pini. La tradizione dell'albero in verità ha un origine nordica, presumibilmente danese, e appartiene alla cultura e religione pagane del basso medioevo vichingo.

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Domande frequenti

  • Qual è l'alternativa ecologica all'albero di Natale tradizionale?
    L'opzione più sostenibile è acquistare un albero vivo da aziende certificate che offrono un servizio di ritiro post-Natale. Queste organizzazioni collaborano con associazioni ambientaliste per piantare gli alberi recuperati nelle zone colpite dalla deforestazione, favorendo la riforestazione. A differenza della plastica, che produce inquinamento da policarburi, o dello scarto domestico, questo ciclo chiuso salva la vita all'albero e contribuisce attivamente al ripristino degli ecosistemi forestali italiani.
  • Perché l'albero di plastica non è considerato una soluzione ideale?
    Sebbene l'uso di alberi artificiali abbia inizialmente ridotto il prelievo di alberi vivi, la produzione di plastica genera un elevato impatto ambientale dovuto ai policarburi e alle emissioni di CO2. Inoltre, questi oggetti hanno una fine vita difficile da gestire, finendo spesso in discarica. La sensibilità ecologica moderna preferisce materiali naturali biodegradabili o riutilizzabili in cicli di riforestazione attiva, evitando l'inquinamento derivante dalla manifattura sintetica.
  • Come devo comportarmi con l'albero di Natale dopo il 6 gennaio?
    Non abbandonarlo nei rifiuti urbani ordinari se possibile. Cerca un'azienda o un'associazione locale che offra il servizio di ritiro. Questi enti raccolgono gli alberi per riutilizzarli come pacciamatura, compostaggio o, idealmente, per reimpiantarli in aree degradate. Se non esiste un servizio di ritiro, verifica presso il comune le date e i punti di raccolta dedicati allo smaltimento corretto per il compostaggio industriale.
  • Quanto tempo posso tenere l'albero di Natale in casa?
    Un albero tagliato va tenuto in casa solo per il periodo strettamente necessario all'addobpo, solitamente dall'Immacolata (8 dicembre) alla Befana (6 gennaio). Una volta rientrato in casa, lontano dal freddo esterno, l'albero perde rapidamente umidità e diventa infiammabile. Non irrigarlo eccessivamente perché le radici sono tagliate; mantieni l'ambiente fresco e lontano da fonti di calore diretti per preservarne l'aspetto il massimo tempo possibile.

Scheda Tecnica

Picea abies / Pinus spp.

Nome scientificoPicea abies / Pinus spp.
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineNordica (tradizione vichinga)
EsposizioneFreddo intenso (esterno); Fresco e luminoso (interno breve periodo)
TerrenoAcido, ben drenato, ricco di humus
IrrigazioneRegolare prima del taglio; nessuna dopo il taglio (secco)
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaVariabile (3-20m in natura; 1,5-2m per addobbi)
ConcimazioneNon necessaria per piante tagliate; annuale per piante vive interrate
PotaturaNessuna per piante tagliate; leggera per mantenere forma se interrate
MoltiplicazionePropagazione vegetativa o seme (solo per vivaisti/ripristino)
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso (stress idrico interno)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede smaltimento corretto o reimpianto)

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