Fiori e natale

Albero Natale varietà

L'albero di Natale, di origine pagana, è ormai uno dei simboli principe della religione cristiana che lo adottò solo dal XVI secolo.

di Redazione

Albero Natale-24

L'albero di natale è il simbolo del rinnovamento nella tradizione pagana, originaria dell'Europa del nord e risalente come adozione alla Germania del 1500, dove si usava decorare con mele e noci un albero di abete. Venne introdotto successivamente nella cultura cristiana, nelle settimane che anticipavano il 25 dicembre, data di nascita di Gesù bambino, quando si decorava l'albero a festa per inaugurare l'evento. Simbolo natalizio per eccellenza e culto vivo fino ai giorni nostri, l'abete decorato con vistose e coloratissime stelle filanti, palle colorate, lucine intermittenti ed una elegante punta in plastica a forma di stella cometa, viene posto sia dentro casa che fuori per annunciare e celebrare la festa del natale. Il rituale vuole che i regali vengano messi sotto l'albero in attesa di essere scartati alla mezzanotte del 24 dicembre. Carico di estrema bellezza decorativa ha riscontrato un notevole fascino anche nella cultura orientale. Si è diffuso in tutto il mondo anche in zone con differenti culture e credo religioso, ad esempio in Estremo Oriente hanno adottato questo tradizionale rituale dell'albero per abbellire e decorare le città a festa. La visione notturna degli alberi elegantemente illuminati è molto suggestiva per lo spettatore. Si può scegliere fra l'albero vero, coltivato e venduto nei vivai proprio per questo scopo o optare per l'albero finto in plastica. Ci sono delle considerazioni etiche da fare. La prima: se la scelta ricade sull'albero vivo, di solito vengono utilizzati giovani esemplari di abete o di peccio e una volta finita la festa si consiglia di restituire l'alberello al vivaista che può ripiantarlo. La seconda: se si acquista l'albero finto, in plastica, lo si può riutilizzare di anno in anno ed evitare così di acquistarne uno nuovo ogni anno, cosa che inciderebbe sia all'ambiente con l'inquinamento sia al vostro portafogli.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra abete e peccio usati come albero di Natale?
    Sebbene spesso confusi, abete e peccio appartengono entrambi alla famiglia Pinaceae ma presentano differenze morfologiche distintive. L'abete ha aghi piatti, morbidi e fissati direttamente al ramo, mentre il peccio possiede aghi quadrangolari, appuntiti e attaccati tramite piccoli peduncoli legnosi. Entrambi sono sempreverdi e resistenti al freddo, ideali per il periodo natalizio. La scelta dipende principalmente dalla preferenza tattile verso gli aghi più morbidi dell'abete o dalla struttura più rigida del peccio, garantendo comunque una bella decorazione verde intenso.
  • Come mantenere in vita l'albero di Natale dopo le feste?
    Per salvare un albero di Natale vivo, è fondamentale non esporlo a sbalzi termici bruschi. Una volta decorate le feste, spostate l'albero gradualmente in un luogo più fresco ma non gelido, come un garage o un terrazzo protetto. Continuate ad annaffiarlo regolarmente, assicurandovi che il terreno rimanga leggermente umido ma mai zuppo. Se l'albero è ancora giovane e sufficientemente piccolo, potreste interrarlo definitivamente in primavera, scegliendo una posizione adatta alle sue esigenze di luce e suolo, permettendogli di continuare la sua crescita naturale.
  • È meglio usare un albero vero o artificiale per l'ambiente?
    La sostenibilità dipende dall'uso. Un albero vero, se acquistato da vivaisti locali che ne curano la coltivazione, ha un impatto ambientale limitato poiché assorbe CO2 durante la crescita e può essere compostato o riutilizzato come pacciamatura. Tuttavia, se smaltito male, genera rifiuti. L'albero artificiale in plastica è riutilizzabile per decenni, riducendo i consumi annuali, ma la sua produzione comporta emissioni industriali e l'uso di derivati del petrolio. L'opzione migliore è un albero vero locale con smaltimento corretto, oppure uno sintetico di alta qualità usato per molti anni.
  • Quanto dura un albero di Natale tagliato in casa?
    Un albero di Natale tagliato mantiene il suo aspetto fresco per circa due-tre settimane se curato adeguatamente. Il fattore critico è l'idratazione: il tronco deve essere immerso in acqua fresca quotidianamente, poiché l'albero disseta rapidamente. Evitate di posizionarlo vicino a fonti di calore diretto come camini, termosifoni o correnti d'aria calda, che accelerano l'essiccazione e la caduta degli aghi. Tagliando nuovamente un centimetro alla base del tronco all'arrivo, si favorisce l'assorbimento dell'acqua, prolungandone la vitalità decorativa.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineEuropa del Nord
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, drenante, acido o neutro
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaVariabile (da 1m a oltre 30m)
ConcimazioneMinerale specifico per conifere in primavera
PotaturaNon necessaria, eventale cimatura leggera
MoltiplicazionePropaggine o talea
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, funghi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede umidità ambientale)

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