L'origine pagana dell'albero di Natale

L'origine pagana dell'albero di Natale: storia dell'abete di Natale

Albero Natale e presepe

L'albero di Natale appartiene ormai alla tradizione cristiana da tempo immemorabile e pochi sanno che la sua origine in verità è pagana, come molti dei riti religiosi della cristianità mutuati da antichi culti. Questo semplicemente perché dopo il Concilio di Nincea, il passaggio tra paganesimo e cristianità non si rivelò affatto semplice, con la popolazione abituata da secoli a determinate festività. Così anche il giorno di Natale fu mutuato dalla festa che celebrava l'inizio dell'allungarsi delle giornate, e la tradizione dell'albero, simbolo di rinascita attraverso il culto dell'albero della vita, di origine celtica e danese, fu mutuato anch'esso per le festività natalizie.

Oggi quindi, per la nascita di Cristo, si utilizza il simbolo che va dall'Immacolata concezione, l'8 dicembre, fino al 6 gennaio, termine simbolico della natività. Quindi lo stesso simbolo della rinascita pagana.

L'albero usato può essere in plastica o vivo. La forma scelta è la conifera. Nel caso dell'albero in plastica questo può essere riciclato tutti gli anni, mentre se si sceglie un albero vivo, una volta finito il periodo natalizio, si deve trovare una collocazione per l'esemplare giovane scelto, in genere un abete. Il consiglio è quello di affidarlo a delle associazioni o a dei vivai che lo utilizzeranno per il rimboschimento delle zone degradate, grazie alla tecnica della selvicoltura.

Naturalmente l'esemplare vivo a delle esigenze anche se solo per il mese natalizio, che devono essere rispettate. L'abete è un albero che preferisce i luoghi umidi, e quindi va annaffiato regolarmente specialmente negli appartamenti, dove i riscaldamenti invernali possono seccare l'aria.

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