sciroppo d'acero

Alberi

Acero sciroppo

Lo sciroppo d'acero conosciuto sopattutto in Canada e negli Stati Uniti viene utilizzatto como dolcificante, molto buono e con poche calorie

di Redazione

Usi dello sciroppo

In uno dei film più celebri della spassosissima coppia di attori americani formata da Owen Wilson e Vince Vaugh, i due si producono in uno sketch che tira in ballo le caratteristiche fisiche e chimiche dell’acero, una pianta da considerare speciale, per tante ragioni. Uno accusa l’altro di essere troppo infantile perché consuma quintali di sciroppo d’acero, l’altro risponde di amare questa sostanza più di ogni altra al mondo, al punto tale da utilizzarla anche come gel per i capelli nelle giornate in cui è di cattivo umore. Ora, la nostra intenzione non è quella di convincervi che lo sciroppo d’acero sia un prodotto perfetto per i vostri capelli, ma al tempo stesso vi vogliamo dire che da questa pianta si ricava uno dei prodotti alimentare più consumati al mondo. A onor del vero, va sottolineato che lo sciroppo d’acero è protagonista sulle colazioni canadesi e americane soprattutto, anche perché l’acero è una pianta molto ricorrente da quelle parti e meno frequente in Europa, Asia o Africa. Lo sciroppo d’acero è disponibile in due variante, una chiara e una scura. La prima è quella più comune e consumata, perché zuccherina e buona anche per i bambini. Lo sciroppo d’acero chiaro fa capolino sui pancakes e sulle fette di pane tostato, mentre lo sciroppo d’acero ha un sapore molto più forte e strutturato, più influenzato dalla fitta presenza di minerali in questa pianta. Insomma l’acero e i suoi mille usi, a cui bisogna unire la capacità di questa pianta di svolgere un gran lavoro in ambito ornamentale.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra sciroppo d'acero chiaro e scuro?
    Lo sciroppo chiaro è il più comune, dal gusto dolce e delicato, ideale per i bambini e per accompagnare pancake o toast. È ottenuto principalmente dalle prime raccolte primaverili. Al contrario, lo sciroppo scuro ha un sapore intenso, strutturato e marcato, influenzato da una maggiore concentrazione di minerali. Viene estratto più tardi nella stagione di raccolta ed è preferito da chi cerca note gustative più robuste e complesse.
  • L'acero da sciroppo può essere coltivato in Italia?
    Sì, l'acero da sciroppo (spesso Acer saccharum o specie affini) può essere coltivato in Italia, specialmente nelle zone settentrionali o ad alta quota dove le temperature invernali sono sufficientemente basse per soddisfare il fabbisogno di freddo necessario alla pianta. Richiede esposizione soleggiata e terreni profondi, fertili e ben drenati. Sebbene sia originario del Nord America, si adatta bene ai climi temperati europei, offrendo anche un notevole valore ornamentale.
  • Come si ottiene lo sciroppo d'acaro dalla pianta?
    Lo sciroppo si ottiene dalla linfa degli aceri, prelevata durante il periodo di scongelamento primaverile quando la pressione radicale favorisce la risalita della linfa. La linfa viene raccolta tramite tubi o secchi e successivamente evaporata per rimuovere l'acqua in eccesso. Ci vogliono circa 40 litri di linfa per produrre un solo litro di sciroppo puro. Il processo concentra gli zuccheri e i sapori tipici della pianta.
  • Quali sono i valori nutrizionali e calorici dello sciroppo d'acero?
    Lo sciroppo d'acero è un dolcificante naturale che apporta calorie principalmente sotto forma di carboidrati semplici (saccarosio). Rispetto allo zucchero bianco raffinato, contiene tracce minime di minerali come manganese e zinco, oltre ad antiossidanti. Non è considerato un alimento ipocalorico, ma offre un profilo nutrizionale leggermente superiore grazie a questi micronutrienti. Va comunque consumato con moderazione all'interno di una dieta equilibrata.
  • L'acero da sciroppo ha anche scopi ornamentali?
    Assolutamente sì. Oltre alla produzione di sciroppo, l'acero è apprezzatissimo in giardinaggio per il suo impatto estetico. Offre una chioma ampia e maestosa, fogliame verde brillante in estate che spesso vira verso colori vivaci (giallo, arancione, rosso) in autunno. È adatto a grandi giardini, parchi o viali stradali, richiedendo però spazio sufficiente per sviluppare la sua mole arborea naturale e la sua espansione laterale.

Scheda Tecnica

FamigliaSapindaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineNord America
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare nei primi anni, moderata poi
FiorituraPrimavera (piccoli fiori poco appariscenti)
Altezza20-30 metri
ConcimazioneMinerale bilanciata in primavera
PotaturaLeggera, dopo la caduta delle foglie
MoltiplicazioneSemi, innesto
Malattie e parassitiMarciumi radicali, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche