Terreno e malattie
Tra le principali caratteristiche delle piante di acero troviamo senza ombra di dubbio il fatto di essere notevolmente semplici da coltivare. inoltre, la peculiarità di questi alberi è quello di riuscire a svilupparsi in tante tipologie differenti di terreno, a patto però che questi substrati non abbiano un sufficiente livello di acidità oppure non siano troppo alcalini oppure calcarei. E’ decisamente importante anche fare in modo che il terreno di coltivazione abbia un buon livello di drenaggio: in questo modo si può evitare che i ristagni idrici possano portare molto facilmente alla diffusione di marciumi radicali in grado di danneggiare frequentemente queste piante. Gli esemplari più giovani di acero si caratterizzano per avere la necessità di ricevere delle annaffiature particolarmente costanti, in special modo nel periodo che va dal mese di aprile fino a quello di settembre. Interessante mettere in evidenza come le piante di acero, con grande frequenza, possono subire un attacco da parte di diverse malattie fungine: tra le altre, dobbiamo mettere in evidenza come la ruggine e l’oidio possono causare numerosi danni. Queste malattie si caratterizzano per apportare tanti danni a queste piante solamente quando la coltivazione riguarda ancora un albero di ridotte dimensioni. Uno dei problemi più importanti che riguardano la semina delle piante di acero riguarda sicuramente la cuticola, decisamente spessa, che forma il rivestimento e che si caratterizza per essere del tutto impermeabile.