Propagare il papiro

Piante appartamento

Propagare il papiro

Il papiro è una pianta molto famosa per i suoi usi antichi che oggi viene utilizzata solo come pianta ornamentale da appartamenti. Necessita di abbondante acqua ma nel complesso, a parte questa piccola controindicazione, non crea particolari problemi nella coltivazione.

di Redazione

Propagare il papiro

Il papiro è una pianta erbacea perenne il cui fusto è una canna di palude tropicale, originario dell'Africa del nord est. Conosciutissimo in antichità per la produzione dei primi materiali “cartacei”, di tessuti e per scopi alimentari, oggi il papiro assolve funzioni puramente ornamentali, oramai soppiantato da altre piante negli impieghi più comuni. La canna del papiro può raggiungere i 5 metri di altezza allo stato selvatico, anche se generalmente non supera i due metri una volta addomesticata, ed è ancorata nel fondo delle paludi tramite il suo apparato radicale. La canna è legnosa e coriacea, senza foglie che si sviluppano invece sulla sommità e sono del tipo brattea con forma ad ombrello, ovvero sono mutate per sviluppare il fiore. La fioritura somiglia a un pon pon aghiforme che può arrivare anche a 30 centimetri di diametro e si sviluppa in estate inoltrata fino alla fine della stagione. È un ottima pianta da appartamento ma un po complicata da coltivare a causa della sua vocazione palustre. Ha bisogno di alti tassi d'umidità, e sarà quindi necessario un vaso sempre colmo d'acqua con un fondo di terreno e una temperatura che non deve mai scendere sotto i 15°C. La moltiplicazione più opportuna è per talea. Ama l'esposizione solare e necessita di una buona concimazione azotata. L'annaffiatura è chiaramente fondamentale e quasi quotidiana, e in caso di povertà idrica la pianta vi segnalerà la sua sofferenza con un ingiallimento delle foglie. In compenso è molto robusta e non teme ne parassiti, ne malattie. A parte l'approvvigionamento idrico non necessita di altre cure, e d'estate si può anche lasciare all'aperto.

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