Papiro
Nel momento in cui si fa riferimento alle piante di papiro, bisogna sottolineare come siano delle specie che hanno delle esigenze colturali ben precise. Infatti, stiamo parlando di piante tendenzialmente acquatiche che, per tale ragione, riescono a vivere nel migliore dei modi nel momento in cui vengono sviluppate all’interno di terreni inzuppati di acqua e non amano assolutamente quei substrati piuttosto siccitosi, oppure la coltivazione in luoghi caratterizzati da un clima tipicamente secco. Per fare in modo di mantenere sempre in salute la pianta di papiro, il consiglio migliore da seguire è quello che prevede di annaffiare queste piante con una buona regolarità, facendo in modo che il terreno rimanga sempre perfettamente bagnato. Quindi, in questo caso, non si dovrà prestare la minima attenzione alla formazione dei classici ristagni idrici, dal momento che in virtù della loro natura acquatica, queste piante sono abituate ad avere i rizomi sommersi dentro l’acqua. Nel caso in cui le piante di papiro venissero coltivate in zone caratterizzate da un clima invernale mite, allora il suggerimento è quello di mettere a dimora queste specie vicino all’interno di un giardino, magari nei pressi di un laghetto. Quando invece queste piante vengono coltivate all’interno di zone con una stagione invernale tipicamente rigida, allora il migliore consiglio da seguire è quello di coltivarle in vaso. In ogni caso, nella coltivazione in vaso, i rizomi delle piante di papiro dovrebbero sempre rimanere sommersi dall’acqua.