Papiro come curarlo

Papiro come curarlo: Papiro-23

Papiro-23

Oggi, carissimi amici lettori, parliamo di una delle piante che al mondo necessita moltissimo dell’abbondante presenza di acqua e che cresce solo quando questa presenza continua, abbondante e costante si associa ad una temperatura dell’aria molto calda: la pianta di papiro. Pianta che cresce ancora moltissimo nel delta del Nilo, dove poi ha avuto origine anche la sua funzione di oggetto come materiale per scriverci sopra. Inoltre, pianta che è rimasta appunto ancora oggi il vero e proprio simbolo del Basso Egitto.

Il papiro egiziano può essere quindi definita una pianta perenne, rizomatosa e soprattutto palustre.

Infatti è nelle paludi che vede la sua forma più bella e completa. Un’altra sua particolarità è che il fusto è completamente privo di foglie, ecco anche perché da esso possiamo ricavare poi il famoso papiro.

Come altezza, essa raggiunge dai due ai cinque metri e di certo non è poco per una pianta erbacea: anzi! Si rischia di perdersi in un campo di papiri! A differenza di moltissime altre piante, il papiro non può essere importato per crescere altrove: ecco che quindi lo si trova solo in Egitto ed in Africa e solo dove le temperature sono incredibilmente elevate. La cura, l’attenzione non c’entrano granché, ciò che veramente c’entra è la luce forte, la temperatura elevata, i corsi d’acqua che scorrono lenti e le radici della stessa pianta immerse in questi corsi d’acqua. Alle volte si trovano delle piante di papiro in Sicilia ma è molto difficile cercare di farli crescere dove non devono.

Papiro-23

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