Papiro-22
Nel momento in cui si ha intenzione di coltivare le piante di papiro, dal punto di vista colturale bisogna sottolineare come sia necessario prestare la massima attenzione alle annaffiature. Stiamo parlando di piante che si possono definire acquatiche, visto che non hanno la capacità di sopravvivere per molto tempo nel caso in cui vengano coltivate all’interno di un terreno con un clima estremamente arido e secco. Ecco spiegata la ragione per cui c’è la necessità di annaffiare le piante di papiro in un terreno che deve essere bagnato con ottima frequenza, facendo che il terreno sia sempre bagnato e ottimamente inzuppato d’acqua, soprattutto in virtù del fatto che queste piante sopportano tranquillamente la presenza di ristagni idrici. I rizomi carnosi che caratterizzano le piante di papiro hanno la capacità di riuscire a sopravvivere anche nel momento in cui vengono immersi completamente in acqua. Nel caso in cui si dovessero coltivare dei papiri all’interno di luoghi che hanno un clima decisamente mite nel corso della stagione invernale, allora c’è la possibilità di mettere a dimora queste piante nei pressi di un fiumiciattolo piuttosto che di un laghetto all’interno del proprio giardino. Nel cosa in cui le temperature della stagione invernale, al contrario, scendano al di sotto di 5-10 gradi centigradi, allora il consiglio da seguire è quello di portare a termine la coltivazione delle piante di papiro all’interno di un vaso. Per fare in modo che la pianta ottenga un ottimo quantitativo di acqua, è meglio utilizzare un portavaso piuttosto profondo ed ampio, in maniera tale che sia sempre colmo di acqua.