Papiro-20

Piante appartamento

Caratteristiche del papiro

I papiri hanno una buona resistenza nei confronti del freddo e delle basse temperature

di Redazione

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Papiro

Dal punto di vista colturale, una delle principali difficoltà nella coltivazione del papiro è certamente quella che si riferisce alle annaffiature. Stiamo parlando di piante che si possono definire tipicamente acquatiche, che non sono in grado di sopravvivere quando vengono coltivate all’interno di luoghi tipicamente siccitosi. I rizomi carnosi del papiro, infatti, hanno la particolare capacità di sopravvivere senza alcun tipo di problema anche nel momento in cui vengono completamente immersi in acqua. Ecco spiegato il motiv per cui non si ha neppure il problema relativo alla diffusione e formazione dei ristagni idrici, dal momento che quando si andrà ad annaffiare il terreno di coltivazione, si dovrà prestare solo attenzione a fare in modo che diventi veramente zuppo di acqua. Nonostante si tratti di una pianta tendenzialmente selvatica, è bene mettere in evidenza come il papiro si caratterizza per essere coltivato esattamente alla stregua di una pianta da appartamento, visto che la maggior parte delle specie maggiormente decorative non hanno un buon rapporto con le basse temperature che caratterizzano la stagione invernale. Ciò non vuol dire certamente che il freddo piuttosto che il gelo possano andare ad uccidere le piante di papiro, è importante mettere in evidenza come, in presenza di temperature particolarmente rigide, il pericolo è quello che l’intera parte aerea diventi completamente secca, mentre i rizomi devono affrontare un periodo tipicamente di dormienza. I papiri, quindi, hanno una buona resistenza nei confronti del freddo e delle basse temperature, visto che dopo che arriva la primavera, riprendono a germogliare e si sviluppo in modo decisamente veloce.

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