L'orchidea cattleya: concimazione

L'orchidea cattleya: concimazione

Essendo la nostra amata orchidea una pianta di origine tropicale, non dobbiamo mai dimenticarci che essa ama situazioni ambientali calde e molto umide. Per questo motivo è fondamentale conoscere la specie che possediamo e comportarci di conseguenza nella periodicità delle annaffiature e nel giusto grado di umidità da mantenere in casa.

Pensiamo che nel loro habitat naturale le orchidee si adattano fondamentalmente a due stagioni: quella delle piogge che corrisponde all'inverno e la stagione secca che corrisponde all'estate. Una volta inserite nell'ambiente europeo, dove le stagioni sono quattro, le orchidee devono quindi cercare di riproporre le condizioni naturali per sopravvivere.

Nella realtà di ogni giorno, questo gesto si traduce in un'annaffiatura attenta e controllata, la quale prevede che l'orchidea epifita venga annaffiata una volta alla settimana mentre le orchidee terrestri almeno due. Il modo migliore per dissetare la nostra orchidea rimane in ogni caso quello di lasciare in 'infusione' la pianta per una trentina di minuti in acqua a temperatura ambiente. Si deve poi sgocciolare la pianta con cura e lasciarla asciugare.

All'annaffiatura costante e mirata devono essere associati dei processi di nebulizzazione, atti a mantenere la pianta nel giusto livello di umidità. Le ore più adatte per nebulizzare la nostra orchidea sono quelle mattutine, in quanto, con il caldo, i pori della pianta si aprono e potrebbero far passare degli indesiderati parassiti. La nebulizzazione deve avvenire con la frequenza di due volte al giorno e, al fine di assicurare la giusta umidità alla nostra splendida orchidea è consigliato appoggiare il vaso su un sottovaso ripieno di ghiaia o di argilla espansa, sul quale sarà sempre presente un filo d'acqua.

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