La coltivazione della Calla e i suoi utilizzi
I fiori di calla si caratterizzano per essere impiegati spesso alla stregua di fiori recisi, dal momento che sono in grado di mantenersi piuttosto freschi anche per diversi giorni. Non dobbiamo dimenticare come la coltivazione di queste piante non sia proprio così agevole come si possa pensare, sopratutto quando non si ha a disposizione un ambiente adeguato per poter soddisfare tutte le esigenze di queste piante. Ad ogni modo, il suggerimento migliore da seguire dovrebbe essere sempre quello che prevede di ricreare quelle condizioni ambientali che favoriscono la crescita delle piante di calla, ovvero realizzare una sorta di ambiente paludoso, in maniera tale da favorire una maggiore fioritura. Nella maggior parte dei casi, le piante di calla si differenziano tra specie a fioritura precoce e specie caratterizzate da una fioritura tardiva. Le piante di calla che presentano una fioritura precoce, nella maggior parte dei casi, si presentano come maggiormente rustiche ed anche più tolleranti. A questa suddivisione fanno parte le specie di calla maggiormente diffuse, come la Zantedeschia aethiopica e si caratterizzano per avere una fioritura che si verifica durante il periodo compreso tra febbraio e maggio. Inoltre, le piante di calla che hanno una fioritura tardiva presentano delle dimensioni certamente inferiori, visto che sono in grado di produrre le spate nel corso del periodo che va dal mese di aprile fino a quello di ottobre. Per tale ragione questa categoria di calle ha bisogno di condizioni climatiche decisamente più calde, con le temperature ideali che si aggirano intorno ai 20 gradi centigradi.
Il genere della calla
Con il termine di calla ci si riferisce solitamente alla Zantedeschia aethiopica, una pianta originaria del Sudafrica che appartiene alla famiglia delle Araceae, attualmente molto diffusa in Europa meridionale e nel Nord della California. Non inganni il suo aspetto delicato e puro, si tratta di una pianta ad alta tossicità per animali ed esseri umani. E' provvista di un rizoma oblungo di grandi dimensioni, le foglie basali sono largamente sagittate. Le inflorescenze primaverili solitarie sono composte da una lunga spata imbutiforme e da uno spadice biancastro eretto. La calla è resistente alle oscillazioni climatiche. Si chiama Zantedeschia in onore del botanico italiano Giovanni Zantedeschi, a darle questo nome è stato il tedesco Kurt Sprengel.