Domanda: Piante grasse
Nel momento in cui si parla delle piante grasse, è fondamentale mettere in evidenza come si tratta di specie che hanno una caratteristica in comune, ovvero quella di riuscire ad accumulare all’interno dei vari tessuti di cui sono composte un’ottima quantità di liquidi. Un’altra caratteristica che però varia quando si parla delle piante grasse è certamente rappresentata dalla forma: infatti, ci possiamo trovare di fronte a delle piante grasse che presentano una forma particolare come il cactus e tante altre che ne hanno una totalmente differente, come ad esempio l’agave e l’adenia. Le piante grasse crescono nel migliore dei modi quando vengono coltivate all’interno di zone caratterizzate da un clima particolarmente arido e, per tale ragione, è fondamentale prestare la massima attenzione ai sistemi di annaffiatura. Infatti, le piante grasse non devono essere annaffiate troppo frequentemente, ma è decisamente importante che le poche irrigazioni debbano essere molto intense: l’obiettivo, quindi, non può che essere quello di andare a saturare il terreno e tutti i suoi pori. Il consiglio da seguire sempre è quello di attendere che il terreno si sia asciugato del tutto prima di annaffiare nuovamente le piante grasse, in maniera tale che si possa evitare il pericolo derivante dalla formazione di ristagni idrici, che possono danneggiare notevolmente queste e molte altre specie. Interessante anche notare come si debba spesso utilizzare del terriccio, che deve soddisfare due requisiti: infatti, deve essere decisamente leggero, ma al contempo notevolmente drenante.
Che successo, le piante grasse!
Sono probabilmente le piante più diffuse nelle case di tutto il mondo: parliamo delle piante succulente, universalmente conosciute come piante grasse. A tale genere appartengono alcune piante famosissime, come il cactus (famiglia delle cactaceae) o l'aloe. I motivi del successo incredibile di queste piante originarie dell'Africa è da ricercarsi principalmente nel basso livello di cure che esse richiedono. Le annaffiature, ad esempio, non devono essere frequenti, visto che la pianta ha la capacità di conservare l'acqua e distribuirla parsimoniosamente nel corso dei giorni seguenti. Amano l'esposizione al sole, anche se con la sostituzione delle foglie con delle spine, provano anche a proteggere la pianta in periodi particolarmente caldi.