Attenzione alle malattie del fico ed alla sua linfa irritante

Attenzione alle malattie del fico ed alla sua linfa irritante

Una delle principali caratteristiche delle piante di fico è certamente quella di essere una pianta rustica e, per tale ragione, la sua coltivazione avviene essenzialmente seguendo le forme che va ad assumere tipicamente in natura.

Ecco spiegato il motivo per cui spesso si trovano delle piante di fico che presentano un portamento cespuglioso: intervenendo con delle normali potature, però, c’è la possibilità di dare a questo alberello la forma che tanto si desidera.

In questi casi, le potature possono portare ad un fusto che può avere tre dimensioni: un fusto basso, con un’altezza compresa tra 30 e 50 centimetri, un fusto medio, con un’altezza che si spinge fino a 110 centimetri e, infine, un fusto alto, che può arrivare anche fino a 170-190 centimetri di altezza.

Dal punto di vista della concimazione, è importante mettere in evidenza come la pianta di fico non abbia delle necessità particolari, visto che è sufficiente provvedere ad effettuare delle abbondanti concimazioni organiche nel corso della fase finale dell’inverno. In tutti questi casi, il suggerimento da seguire è quello che prevede di impiegare dello stallatico e del letame ben maturo.

Il fico è una di quelle piante che non devono fare frequentemente i conti con degli attacchi da parte di parassiti piuttosto che di altri patogeni: bisogna comunque sottolineare come uno dei pericoli più concreti è quello connesso alle cocciniglie, che vanno ad aggredire i rami, ma anche il fusto, anche se le malattie più gravi sono rappresentate dal tumore batterico e dal marciume che si forma tra le radici.

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