Rinvasare una pianta
Rinvasare una pianta è probabilmente il gesto più comune che un vero cultore di giardinaggio deve essere in grado di effettuare per il bene delle proprie piante. Consiste nell’estrazione periodica (di solito in primavera o primo autunno) di una pianta cresciuta all'interno di un vaso, con lo scopo di inserirla successivamente in un vaso di dimensioni superiori, per rinnovare il terreno in cui viene coltivata e favorire l'adeguato accrescimento della stessa pianta. Il rinvaso andrebbe effettuata ogni qualvolta si noti il fuoriuscire delle radici dai buchi di scolo alla base del vaso. Innanzitutto si prepara un buon drenaggio (con vecchi cocci, ciottoli, ecc). Poi si prepara il fondo del contenitore nuovo versando del terriccio. Poi si estrae la pianta dal vecchio vaso: appoggiate una mano sulla superficie del vaso, giratelo e fatelo cozzare contro una superficie dura. La zolla non dovrebbe fuoriuscire con difficoltà. Sorreggendo la pianta, dalle cui radici va eliminato il terriccio vecchio, posizionatela all'interno del vaso. Coprite le radici con del terriccio e riempite il vaso fino all'orlo. Infine procedete con un’abbondante innaffiatura: la vostra pianta è rinvasata.
Consigli per rinvasare una pianta
Il rinvaso è effettuato quando una pianta comincia ad appassire o quando la vegetazione risulta ridotta. o quando le radici fuoriescono in cerca di nutrimento. Il rinvaso delle piante legnose si può effettuare tra novembre e marzo, periodo in cui sono a riposo vegetativo, mentre le sempreverdi possono essere rinvasate ad inizio primavera, cioè quando riprendono la loro attività vegetativa. Il rinvaso è dettato, generalmente, da svariati motivi: la pianta comincia ad appassire; le radici fuoriescono dal foro di drenaggio inferiore e dalla parte superiore in cerca di nutrimento; la nuova vegetazione risulta ridotta. Un ruolo fondamentale per il rinvaso di una pianta è giocato dal terreno che fornisce nutrimento e fa da tramite per fornire alla pianta acqua aria e le sostanze di cui ha bisogno per il suo nutrimento.