orchidee in casa
La coltivazione di orchidee anche in casa, non risulta essere un’attività particolarmente difficile, esistono però degli accorgimenti da adottare dei quali non si può fare a meno per il corretto mantenimento della pianta. Le orchidee hanno moltissime specie ed ognuna delle quali con delle vere e proprie preferenze di sopravvivenza, nonostante la grande attitudine che mostrano all’adattamento in ambienti diversi. Fondamentale è la conoscenza delle loro origini, per favorirne la crescita e la fioritura, ed in particolar modo il raggiungimento del giusto equilibrio tra luminosità, temperatura ed umidità. Molte ad esempio non gradiscono la luce diretta, è consigliabile quindi metterle, si vicino una finestra, ma magari dietro una tenda. Anche per l’innaffiatura ci sono differenze, alcune magari gradiscono dei periodi di pausa, mentre altre possono immagazzinare acqua per molto tempo, un consiglio poi è quello di non usare preferibilmente acqua di rubinetto in favore invece di quella piovana.
Origini dell'orchidea
L'orchidea è un fiore originario dell'Asia ed è disponibile in diversi colori. Con un po' di fantasia e poche e semplici mosse può diventare un fiore d'arredamento o un semplice centrotavola. Per poter realizzare un centrotavola, basta prendere un cesto con i lati piuttosto alti . Porre sul fondo del cesto la schiuma di lattice, fissandola con la colla a caldo e per dare un tocco di delicatezza alla composizione, nel centro si possono sistemare delle orchidee in tinta bianca. Adiacenti ad esse si possono collocare fiori dallo stelo lungo come tulipani coloratissimi o glicini violetti così da creare una contrapposizione con il candido del centro e se vi va aggiungere dei fili di erba. Una così semplice composizione può essere resa elegante circondando il cesto con un bel nastro di raso o di pizzo, che magari riprenda il colore dei fiori utilizzati. Questa composizione è ideale per ambienti moderni.