orchidea potatura
Nel giardinaggio esistono varie tecniche di potatura per l’orchidea le quali si differenziano tra loro principalmente in tempistiche e metodi, questo anche perché non tutte le orchidee si comportano allo stesso modo durante la fioritura, bisogna perciò saper operare a dovere su ciascun esemplare a seconda delle attenzioni che esso richiede. Alcuni esperti consigliano di togliere solo le parti appassite della pianta, altri invece sostengono che nelle orchidee che hanno fioritura su un unico stelo, questo non vada lasciato in pace anche dopo l’appassimento del fiore, mentre negli esemplari che fioriscono su più steli, questi debbano essere tagliati dopo che i fiori abbiano terminato il proprio ciclo vitale. C’è anche chi sostiene che lo stelo debba essere tagliato a prescindere a circa 20 cm dalla base, subito dopo il primo nodo utile, dando modo alla pianta di poter crescere in altezza senza far incurvare lo stelo stesso. Infine c’è anche chi addirittura è completamente contrario alla potatura dell’orchidea, per far si che la pianta si rigeneri da sola nella nuova stagione.
Come potare un'orchidea
Per curare al meglio le nostre orchidee è importante che la potatura sia effettuata con attenzione e cura così da avere un fiore sempre più bello da guardare. Utilizzare forbici sempre ben disinfettate ed affilate così da fare sempre tagli netti e decisi evitando così di ferire la pianta. Tagliare tutto quello che è in eccesso ma senza esagerare con la potatura, perché una potatura eccessiva potrebbe danneggiare il nostro fiore. Rimuovere gli steli appassiti, eseguendo il taglio dopo il secondo nodo o alla base. Rimuovere solo i fiori completamente appassiti ricordandosi di tagliarli dal peduncolo. Nel caso in cui durante la potatura ci accorgiamo di aver ferito la pianta, bisogna applicare del mastice particolare facilitandone la guarigione.