malattie orchidee
Innanzitutto c’è da dire che le orchidee che si trovano nel nostro paese sono prodotte in serra o comunque ibridi, tutte originarie dei paesi tropicali, non trovano perciò in Italia gli stessi parassiti o le malattie dei loro paesi d’origine. Principalmente per questo motivo si può dire che più che altro siano soggette a fisiopatie, ovvero alterazioni, provocate da condizioni a loro sfavorevoli di temperatura, umidità o luminosità. L’insufficienza d’illuminazione ad esempio può provocare mancata formazione della gemma fiorale, accartocciamento delle foglie, oppure al contrario, l’eccessiva illuminazione causa l’ingiallimento e appassimento delle foglie o magari la decolorazione e deformazione dei fiori. Problemi dovuti all’eccessiva innaffiatura, quindi discorso anche legato all’umidità, possono essere la fuoriuscita delle radici dal vaso, piuttosto che la degradazione dei pseudobulbi. La comparsa di colorazione rossastra nel fogliame più giovane o maculature brunastre sui fiori, sono invece problemi legati ad una temperatura poco adatta alla pianta.
Occhio alle malattie delle orchidee
La maggior parte delle malattie delle orchidee dipendono da una cattiva cura delle piante, anche se alcune patologie possono essere il preludio di una successiva infestazione parassitaria. Luce, umidità e concimazione devono essere precise e funzionali a soddisfare le esigenze delle piante così da renderle forti e vigorose. Le orchidee possono subire attacchi da parte delle cocciniglie, o dagli afidi. Inoltre l'irrigazione esagerata in determinati periodi dell'anno possono far marcire le radici compromettendo lo sviluppo e la sopravvivenza del fiore. Naturalmente l'orchidea deve essere curata con particolare attenzione al fine di far germogliare uno splendido fiore capace di abbellire qualsiasi giardino o qualsiasi ambiente in cui verranno posizionate.