concime orchidee
Durante il processo di coltivazione, le orchidee, così come la altre piante, non riescono ad usufruire di tutti gli elementi nutritivi presenti in natura per la loro sopravvivenza, così si cerca di porre rimedio con un nutrimento alternativo: il concime. I concimi, che possono essere assimilati da queste piante o attraverso le foglie (con l’uso di un nebulizzatore) o attraverso le radici, devono essere somministrati in presenza di un substrato umido, questo perché non si crei una concentrazione eccessiva di sali minerali tra le sostanze che la pianta possa assimilare. Secondo il tipo di concimazione che si vuole effettuare, ad esempio per una ripresa vegetativa o magari per favorire una maggiore fioritura, aumenteranno o diminuiranno le quantità di elementi nutritivi miscelati all’interno del composto. In natura, dall’aria e dall’acqua la pianta riesce ad assimilare l’ossigeno, il carbonio e l’idrogeno, mentre dal substrato il potassio, l’azoto, il fosforo, il calcio, il magnesio e tanti altri elementi che può ritrovare proprio grazie alla concimazione.