Uso della tintura madre di valeriana
Il nome popolare della valeriana è erba gatta e proviene dal fatto che la pianta abbia un’attrazione “stupefacente” sui gatti. Appartiene alla famiglia delle Valerianacee ed è una pianta a fiore di cui dello stesso tipo ne fanno parte circa 150 specie distribuite tra l’Europa, l’Asia occidentale e il nord dell’America. I fiori sono ermafroditi ed hanno cinque petali di colore che possono variare dal rosa chiaro al bianco, mentre le foglie si trovano lungo tutto il fusto e sono non molto grandi ma larghe e di colore verde intenso. La piena fioritura avviene tra aprile e giugno e l’impollinazione tramite alcuni insetti. La Valeriana officinalis è sicuramente quella più conosciuta e diffusa e predilige gli ambienti freschi ed umidi crescendo vicino i boschi e nei prati ombrosi fino ad una altezza di 1500 metri. La parte della pianta che viene utilizzata è la radice che nonostante l’odore forte e sgradevole che la contraddistingue , ha proprietà sedative e tranquillanti che favoriscono il sonno.