Come attenuare la piccantezza di un peperoncino o di un peperone
Il peperone (nome latino: Capsicum annum) è un ortaggio della vasta famiglia delle Solanacee. Le sue origini si rintracciano in Sudamerica (Brasile), e giunse in Europa solo a metà del 1500. E’ un arbusto che presenta foglie verdi e lucenti, e singoli fiori bianchi. La parte commestibile è il frutto, una bacca carnosa e cava, verde all’inizio, che poi diventa gialla o rossa al termine della maturazione. In commercio si trovano tantissime varietà di peperone, sia dolci che piccanti, di forme differenti; le dolci vengono solitamente consumate fresche, le piccanti invece essiccate o come condimento. In campo culinario quest’ortaggio è impiegato sia crudo (nelle insalate, in pinzimonio), sia in piatti come la peperonata, sia ancora arrostito, ripieno, fritto. Si tenga presente che nella buccia del peperone ci sono sostanze indigeste, quindi è bene sbucciarli, soprattutto se si hanno problemi di digestione. Il peperone ha un notevole contenuto di vitamina C e vitamina A. Inoltre, poiché poco calorico (è costituito per oltre il 90% d’acqua), è adatto alle diete dimagranti. Le varietà piccanti contengono più vitamine rispetto a quelle dolci.