Storia del giuggiolo
Il giuggiolo è una pianta da frutto che si caratterizza per il fatto di far parte della famiglia delle Rhamnacee. In ogni caso, è un albero da frutto che è originario del continente asiatico, in luoghi in cui è ancora molto coltivato. Nella penisola italiana possiamo trovare diverse coltivazioni di giuggiolo, anche per via del fatto che è conosciuto fin dal tempo degli antichi Romani. Il giuggiolo è un albero da frutto caratterizzato da un'altezza compresa tra sei e sette metri. In ogni caso, il giuggiolo presenta dei fiori caratterizzati da un tipico colore verdastro, mentre i frutti somigliano sempre di più a delle grosse olive. Ad ogni modo, stiamo parlando di una pianta che, tra le differenti caratteristiche, ha anche quella di sapersi adattare ottimamente ad ogni tipologie di terreno in cui viene inserita. Stiamo parlando di una pianta che ha anche la capacità di resistere ottimamente a delle situazioni di forti aridità, per merito di un apparato radicale che riesce a svilupparsi molto in profondità.
Come prendersi cura del giuggiolo
Arbusto anche di grande altezza, il nome viene da subito accostato ai suoi frutti, le famose giuggiole. Famose in realtà per il proverbio "andare in brodo di giuggiole" (derivante dall'effettiva bontà del liquore ricavato dalla pianta) mentre i frutti in sé non sono molto conosciuti anche se meriterebbero più attenzione. Le giuggiole assomigliano a delle olive di colore scuro, dapprima poco dolci con la maturazione aumenta la loro zuccherosità. Anche in Italia è frutto poco rinomato sebbene la Giuggiola dei Colli Euganei sia inserita nell'Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali. Questi frutti hanno qualità anche di origine medica: contengono infatti sostanze preziose come sali minerali e vitamina C e, grazie alle loro proprietà lenitive ed antinfiammatorie.