Kaki
Il kaki, che viene chiamato anche con il nome di Diospiro, è una pianta da frutto che può vantare un'origine orientale, visto che proviene dalla Cina, senza dimenticare che si è pian piano diffusa in tutti i paesi confinanti, come ad esempio il Giappone e la Corea. Stiamo parlando di una pianta da frutto che presenta una resistenza piuttosto limitata nei confronti del freddo, anche se riesce a sopportare temperature che scendono anche di quindici gradi sotto il livello dello zero termico. Ad ogni modo, stiamo parlando di una pianta da frutto che si dimostra sempre molto sensibile, come molte altre specie, nei confronti delle gelate tardive. Inoltre, per tutte le coltivazioni di kaki, una delle principali regole è quella di evitare le zone particolarmente ventose, per il semplice fatto che, in loro presenza, i rami di questa pianta tendono scoscendere con il carico dei frutti. In ogni caso, il kaki predilige quei terreni particolarmente sciolti e caratterizzati da un ottimo drenaggio: queste sono le condizioni ideali per uno sviluppo ottimale.
Il frutto di kaki
Inutile negarlo, anche se l'albero è molto bello è facile da impiantare, il kaki si distingue per l'eccezionale dolcezza e bontà del suo frutto. In ogni caso bisogna seguire alcune accortezze per la manutenzione della pianta, originaria dell'Asia e portata in Europa nel settecento. La potatura ad esempio: la pianta appena interrata va spuntata circa sessanta centimetri al di sopra dell'innesto; dopo il primo e il secondo anno di vegetazione si asportano i rami laterali, lasciando quelli in alto e con angolatura verso l'esterno. In seguito si esegue una potatura all'anno per eliminare i rami malati o secchi e diradare quelli che invece hanno fruttificato. Le piante, poi, devono essere particolarmente protette negli inverni dei primi tre-cinque anni di vita.