Giuggiolo-4
Il giuggiolo è un albero da frutto che presenta una grande adattabilità, sopratutto quando viene inserito in particolari terreni, riesce a svilupparsi molto bene in qualsiasi caso. Ecco spiegato il motivo per cui il giuggiolo è caratterizzato, inoltre, da una grande resistenza nei confronti delle situazioni con un alto livello di aridità, senza dimenticare che il vantaggio principale è quello di avere un apparato radicale che consente di svilupparsi notevolmente in profondità. Il giuggiolo predilige, nella maggior parte dei casi, quelle zone che presentano un clima temperato, con delle temperature minime invernali che non vanno mai sotto i dieci gradi centigradi, mentre le estati sono particolarmente lunghe e calde. La pianta del giuggiolo presenta una notevole sensibilità nei confronti delle gelate tardive che, nel momento in cui dovessero verificarsi, potrebbero apportare numerosi danni a questa pianta, sopratutto durante il periodo autunnale. In ogni caso, il giuggiolo è un albero da frutto dalle dimensioni piuttosto limitate, visto che non raggiunge altezze superiori a sette metri.
Classificazione del giuggiolo
Il giuggiolo è originario della Cina meridionale e dell’Asia centrale, ormai da molto tempo naturalizzato nel bacino del Mediterraneo. La pianta è in grado di adattarsi a vari tipi di terreno, sopporta situazioni di forte aridità grazie ad un apparato radicale molto sviluppato in profondità. Di altezza modesta raggiunge i 4-6 metri; l’alberello ha un aspetto piuttosto contorto, con rami irregolari e spinosi (ogni nodo presenta una coppia di piccole spine), la corteccia delle branche è rugosa, di colore rosso bruno. Lo sviluppo della pianta è lento, così come la messa a frutto che può essere sollecitata mediante la pratica dell’incisione del tronco. Caduche, piccole, alterne, di forma ovata, sono lucenti e coriacee, presentano stipole spinose e pagina ondulata. Sono piccoli, verdastri, portati in coni gemmari in numero variabile da 2 a 9 all’ascella fogliare dei rami dell’anno; la fioritura è scalare e si protrae da giugno fino a agosto. Le giuggiole sono piccole drupe di dimensioni simili ad un oliva; l’epicarpo è sottile e imbrunisce a maturazione assumendo una consistenza simile a quella dei datteri ( per tale motivo sono chiamati anche "datteri cinesi"). La polpa è biancastra, farinosa, di sapore neutro o leggermente dolce acidulo. Il contenuto in zuccheri nei frutti freschi è circa il 25%, giunge fino al 60% in quelli essiccati. I frutti sono consumati direttamente appena raccolti oppure leggermente avvizziti; possiedono un certo effetto diuretico, emolliente e lassativo. Oltre al consumo fresco i frutti vengono impiegati per la preparazione di marmellate.