Rosmarino prostrato: concimazione e moltiplicazione

Rosmarino prostrato: concimazione e moltiplicazione

Nel momento in cui si fa riferimento al genere rosmarino, bisogna sottolineare come si debba comprendere sia il Rosmarinus officinalis che tutte le altre varietà di questa specie.

Tra le principali caratteristiche che permettono di differenziare tutte le diverse varietà troviamo sicuramente una maggiore o minore presenza di olio essenziale, ma al tempo stesso anche dal portamento si possono riconoscere tutti i vari tipi di rosmarino.

Non dobbiamo dimenticare come la pianta di rosmarino si caratterizzi per essere tipicamente arbustiva, con un’altezza massima che è in grado di raggiungere pari a circa tre metri.

Interessante anche mettere in evidenza come la pianta di rosmarino si caratterizza per sviluppare delle radici estremamente profonde, ma che sono anche decisamente resistenti e fibrose. Al tempo stesso, una delle principali caratteristiche della pianta di rosmarino è certamente quella di avere dei fusti piuttosto legnosi, con una tipica colorazione marrone chiaro, che possono essere eretti piuttosto che ascendenti, con un alto livello di ramificazione.

Ad ogni modo, non dobbiamo dimenticare come la pianta del rosmarino si caratterizza per essere notevolmente diffusa in ambito culinario: in particolar modo, viene impiegata spesso all’interno della dieta mediterranea.

Interessante mettere in evidenza come il rosmarino viene utilizzato piuttosto frequentemente su piatti a base di carne, ma anche di pesce e, nello specifico, pure per la preparazione di salse, senza dimenticare come si può considerare anche la spezia maggiormente sfruttata all’interno delle grigliate, così come nelle marinate.

Rosmarino prostrato: concimazione e moltiplicazione

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