Rosmarino-27

Rosmarino-27

Il rosmarino è una pianta arbustiva tipica della macchia mediterranea e dei climi caldi africani ed asiatici, dove cresce spontaneamente su terreni poveri e incolti ad altitudini anche piuttosto alte come nelle zone litoranee al mare. Allo stato selvatico può raggiungere anche i tre metri di altezza.

Sviluppa un fogliame folto e denso, con foglie dure e quasi spinose per aspetto, piccole, sottili e leggermente pelose.

L'infiorescenza può avvenire dalla primavera all'autunno e nei climi più caldi può essere anche perenne. Non teme molto il freddo se non eccessivo e di breve durata, ma preferisce il caldo arido e secco.

I fiori, molto piccoli a calice si raggruppano in numero di tre o quattro per dare vita a frutti secchi con un solo seme.

La sua coltivazione richiede un'ottima esposizione solare e poca areazione, su terreni anche poveri ma ben drenati, in quanto teme l'umidità a causa del suo apparato radicale ben sviluppato. Preferisce i litorali sabbiosi e ricchi di torba, ma si adatta bene anche a suoli sassoni.

Per una buona coltivazione però con risultati più aromatici si preferisce una concimazione costante e rinnovata di mese in mese con irrigazioni non copiose ma regolari. Necessita di rotazione del terreno ogni tre anni, quindi in caso di allevamento in vaso bisogna ricordarsi di ricambiare il terreno con queste scadenze. La semina si effettua a fine primavera ma fornisce migliori risultati se moltiplicata per talea. La fase vegetativa si blocca in caso di caldo eccessivo, come nel caso del meridione italiano, per poi riprendere con il rinfrescare delle condizioni atmosferiche.

Viene utilizzato in molti campi, dalla cucina all'erboristeria, dall'industria profumiera a quella farmaceutica per le sue diverse proprietà aromatiche e medicinali.

Va evitato un uso eccessivo nei casi di epilessia per la presenza di forti concentrazioni di canfora.

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