Domanda: in che periodo è meglio seminare il prato?
Quando si parla della semina non si può che fare riferimento ad una delle tecniche maggiormente impiegate per la coltivazione di orti e frutteti. Nell’ambito dell’orticoltura, le tecniche di semina si possono classificare essenzialmente in due categorie, che sono rappresentate dalla semina a spaglio e dalla semina a file. La semina a spaglio si caratterizza per poter essere effettuata in piena terra, ma anche all’interno di un semenzaio, senza dimenticare come si tratti di un’operazione che si può svolgere anche in maniera completamente manuale. Nella maggior parte dei casi, si suole consigliare di rendere la distribuzione dei semi il più possibile uniforme cercando di aggiungere della sabbia alle sementi, anche se un’ottima alternativa corrisponde alla segatura. In seguito allo svolgimento di tale operazione, il consiglio dovrebbe essere quello di provvedere ad interrare i semi, cercando di utilizzare del terriccio, a patto che sia finemente lavorato. La tipologia di semina a spaglio si caratterizza per essere estremamente diffusa nel momento in cui si fa riferimento agli ortaggi da taglio (in questi casi si parla della lattuga e della cicoria su tutte), ma risulta essere un’ottima soluzione anche per ciò che concerne gli ortaggi da radice. Si tratta di una tecnica che risulta essere la soluzione migliore per tutti quei semi che hanno ridotte dimensioni. La semina a spaglio ha obbligatoriamente bisogno di ricevere delle annaffiature il più possibile uniformi, anche se le sue esigenze idriche sono soddisfatte pure dalle normali precipitazioni.