Orto biologico

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Orticoltura biologica. Dato che non si possono usare insetticidi chimici, occorrono rimedi “naturali”, quali il piretro, che si ricava da particolari crisantemi.

di Redazione

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Tutti coloro che praticano una orticoltura biologica in casa propria non mettono in pratica una perdita di tempo, come molti potrebbero pensare, ma in realtà fanno in modo da assicurarsi che sulla propria tavola vengano sempre portati prodotti genuini e di sicura provenienza. Tale filosofia di vita assicura sicuramente una vita più sana e lunga, basti pensare ai nostri nonni o ai nostri antenati, i quali vivevano in una epoca dove non esistevano tutti i prodotti chimici attuali con i quali si trattavano i prodotti agricoli, e vivevano in modo sicuramente più vigoroso. Preservare quindi uno spazio all’interno del nostro giardino dove poter praticare tale attività fa si che assicuriamo anche ai nostri figli un futuro migliore. C’è inoltre da dire che il sapore delle verdure che vengono portate in tavola sarà sicuramente già gustoso, trattasi infatti di verdure davvero fresche di giornata, e non che sono state trasportate per giorni in camion e frigo non sempre adatti per tale scopo.

Concimazione e rotazione colture

Per una concimazione ideale dell'orto biologico è possibile utilizzare del letame maturo che permette di apportare al terreno ed ai prodotti che ne derivano tutte le sostanze nutritive in maniere completamente sana. Se la terra è particolarmente fertile si potrà anche aggiungere della cenere o degli aghi di pino. L'operazione di concimazione deve essere effettuata una volta al mese durante le stagioni invernali mentre nei periodi più caldi basteranno concimazioni bimestrali, avendo sempre cura di mescolare il letame con un'abbondante dose di acqua calcarea. Alla fine otterremo degli ortaggi ricchi di vitamine e con una crescita sana e rigogliosa. Naturalmente all'interno di un orto esiste la rotazione delle colture, infatti ogni tipo di ortaggio deve essere coltivato durante il suo periodo migliore. Una volta che si saranno coltivati i primi prodotti bisognerà far riposare il terreno per almeno sei mesi così da non sfruttare troppo la terra che col tempo potrebbe andare in sofferenza.

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