orticoltura biologica-7

Orto biologico

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L’ORTICOLTURA BIOLOGICA E’ UNA PRATICA CHE PORTA OTTIMI RISULTATI SU QUALSIASI SCALA E, ULTIMAMENTE E’ UTILISSIMO ANCHE NEI GIARDINI FAMILIARI

di Redazione

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L'agricoltura biologica ha portato negli ultimi anni alla riscoperta delle rotazioni, una pratica molto antica i cui benefici possono risultare utili anche negli orti (orticoltura biologica) e nei giardini delle famiglie. La rotazione consiste nell'alternare nello stesso pezzo di terreno la coltivazione di ortaggi diversi. Quando ancora erano sconosciuti i concimi chimici e i diserbanti gli agricoltori osservavano cicli di rotazioni che in alcuni casi si prolungavano fino a dieci anni. In questo modo si evitavano le conseguenze negative della monocoltura (impoverimento del suolo, proliferazione di parassiti, sviluppo di malerbe e così via) che rappresentano uno degli aspetti più negativi dell'agricoltura convenzionale. La rotazione delle colture viene realizzata sulla base di alcuni criteri guida. Le piante coltivate vengono alternate secondo l'appartenenza a famiglie botaniche differenti (per ridurre i rischi legati alla trasmissione delle malattie e alla proliferazione di parassiti); secondo le esigenze nutritive diverse; secondo lo sviluppo vegetativo diversificato (ortaggi da radice, da foglia, da frutto o da fiore).

Moderne tecniche di orticoltura biologica

Negli ultimi anni si è diffusa molto rapidamente in tutto il mondo una nuova tecnica, l'orticoltura biologica che ha lo scopo di produrre senza rovinare l'ecosistema. Nell'orticoltura vengono utilizzate esclusivamente sostanze naturali, evitando sostanze sintetiche come insetticidi e diserbanti. Per rendere fertile il terreno possono essere usati concimi naturali, ad esempio il letame. Tra le varie modalità di coltura, si preferisce la rotazione delle colture, che consiste nell'alternare le coltivazioni di piante così da poter utilizzare al meglio i nutrienti presenti nel terreno. Per eliminare i parassiti, possono essere utilizzati i loro predatori, ovvero prima del campo bisogna posizionare delle siepi o delle piante che possono ospitare uccelli o insetti che si cibano degli organismi nocivi per le piante. Si consiglia di coltivare anche il Tagete e la Senape che svolgono un'azione repellente.

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