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Tisana melissa, finocchio e liquirizia

Il finocchio dolce: caratteristiche, proprietà e utilizzi culinari di questo notissimo ortaggio

di Redazione

Tisana melissa, finocchio e liquirizia

Il finocchio (Foeniculum vulgare) è una pianta erbacea dell'area del Mediterraneo, facente parte della famiglia delle Apicacae. Si ritiene proveniente dell'Asia minore, ma era già noto in tutta la zona mediterranea: tant'è che era conosciuto dagli arabi, dai greci e dagli egizi. Va fatta una distinzione fra le tipologie di finocchio selvatico e quelle invece di produzione orticola (quindi dolce). Il finocchio dolce è un ortaggio annuale o biennale con apparato radicale fittonato. Raggiunge i sessanta-ottanta centimetri di altezza. Di esso si mangia solo la grossa guaina bianca a grumolo sviluppatasi alla base. Il c.d. grumolo bianco (spesso a torto ritenuto il bulbo) del finocchio può essere mangiato tanto crudo in insalate quanto gratinato o lessato e può ben essere aggiunto agli stufati agli stufati. I finocchi, non solo sono dotatissimi di sali minerali e vitamine, ma sono anche ricchissimi di principi attivi che li fanno molto adatti per andare in contro a: gotte, carenza d'appetito, infiammazioni reumatiche, flatulenze, vomiti, vista debole. Essendo ricco di elementi estrogenici naturali, il finocchio ha la capacità di riequilibrare i cicli ormonali femminili. Funge anche da aiuto alla funzione epatica: lavora sul fegato e regolarizza i sistemi di disintossicazione.

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