Coltivare il sedano

Ombrellifere

Coltivare il sedano

Appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, e la sua varietà più diffusa è quella “a coste”: il sedano

di Redazione

Coltivare il sedano

Il sedano (latino Apium graveolens), pianta erbacea biennale appartenente alla vasta famiglia delle Ombrellifere, ha le sue origini nella zona del Mediterraneo. Ha un’altezza che oscilla dai 30 ai 90 cm (a seconda delle varietà), e presenta dei fiori bianco-verdastri. Le varietà più diffuse nell’ambiente culinario sono il 'sedano da costa' (var. dulce), del quale si usano i carnosi e lunghi piccioli fogliari, ed il 'sedano rapa' (var. rapaceum) la cui parte edibile è rappresentata invece dalla radice. La varietà più nota fra le due è quella dulce, coltivata principalmente per il gambo (o costa). Le tipologie di sedano a coste più diffuse nel Bel Paese sono: a coste verdi, a coste dorate e a coste bianche. Il sedano presenta buone percentuali di potassio, calcio, fosforo, magnesio, selenio, vitamine C ed A; ha proprietà depurative, vitaminizzanti, diuretiche e rigeneranti, ed è un valido alleato nelle diete dimagranti e disintossicanti. Quanto ai suoi utilizzi culinari, lo si può consumare crudo, bollito, soffritto, in insalata, in pinzimonio, e in altri modi ancora.

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