Come seminare ed annaffiare il porro
Il porro (lat. Allium porrum), pianta erbacea monocotiledone non dissimile dalla cipolla, appartiene alla vasta famiglia delle Liliacee. Non se ne conoscono le origini precise, ma si ritiene facesse già parte delle abitudini alimentari dei celti, degli egizi, dei greci e dei romani. Si presenta con foglie di colore verde scuro o verde giallastro opposte fra loro, e raggruppate a creare una specie di fusto; i fiori sono bianco-verdastri. Il porro viene coltivato in quasi tutti gli stati d’Europa, ma è la Francia che detiene il ruolo di primo produttore europeo. Tra le varietà italiane annoveriamo: Mostruoso di Carentan, Lungo gigante d'inverno, Gigante d'Italia, Porro lungo della riviera. In campo culinario il porro viene largamente utilizzato sia come ortaggio che come erba aromatica; lo si usa crudo, come condimento, o cotto in molteplici preparazioni. Al porro vengono riconosciute fin dal medioevo proprietà toniche, diuretiche, nervine, lassative, antisettiche; abbassa il colesterolo, fortifica il sistema immunitario, è un anti-tumorale.