Asparago selvatico-9
L'asparago selvatico (lat Asparagus acutifolius) è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Liliaceae, e si trova nel bacino Mediterraneo. Cresce nei pascoli incolti, nei boschi di quercia, lungo i muretti, fino ai 1500 metri di altitudine. Consiste in un arbusto legnoso, perenne, rampicante, con ramificazioni disordinate; i rami sono di colore grigio-verde o bianchi, e su ognuno di essi crescono parecchi rametti corti e pungenti. In primavera sbocciano dei piccoli fiori bianchi e profumati, a grappoli, da cui nascono poi delle bacche rosse. Degli asparagi si usano in cucina i turioni (germogli giovani e commestibili), che vengono lessati e conditi con olio e limone, e poi usati in frittate, risotti, zuppe, sformati. Dall’asparago selvatico si ricavano anche infusi benefici, trattandosi di una pianta con proprietà diuretiche, depurative, dimagranti. Una preparazione a base di asparagi può essere un toccasana per chi patisce di infiammazioni ai reni. Per concludere, l’asparago selvatico ha la sua utilità anche nella cosmesi: viene impiegata la parte tenera del germoglio nella preparazione di composti che tonificano la pelle.