Asparago selvatico-8
L'asparago selvatico (lat Asparagus acutifolius) è una pianta della numerosa famiglia delle Liliacee, e cresce nel bacino Mediterraneo (soprattutto nei boschi di quercia, nei pascoli incolti, lungo i muretti, fino a metri 1500 di altitudine). Ci si presenta come un arbusto legnoso, rampicante, perenne, pieno di ramificazioni; i rami sono di colore bianco o grigio-verde, e da ognuno di essi si dipartono altri rametti corti e pungenti. In primavera spuntano dei fiorellini bianchi e profumati, a grappoli, da cui si svilupperanno poi delle bacche rossicce. L’asparago selvatico vanta proprietà diuretiche, depurative, dimagranti. Degli asparagi, vengono utilizzati in cucina i turioni (giovani germogli), commestibili, che una volta lessati e conditi con limone e olio, sono impiegati per preparare risotti, frittate, zuppe, sformati; dall’asparago si possono ottenere anche benefici infusi, preziosi ad esempio per chi ha infiammazioni renali. Infine, l’asparago selvatico è utilizzato anche nel campo della cosmesi: dalla parte tenera del germoglio, infatti, è possibile ricavare maschere utili a tonificare la pelle.