Asparago selvatico-7
L'asparago selvatico (lat Asparagus acutifolius) è una pianta appartenente alla numerosa famiglia delle Liliacee, che prospera nel bacino Mediterraneo (soprattutto nei boschi di quercia, nei pascoli incolti, lungo i muretti, fino ad un’altitudine di 1500 metri). Si tratta di un arbusto legnoso, rampicante, perenne, con disordinate ramificazioni; i rami sono di colore bianco o grigio-verde, e da ognuno di essi si dipartono altri rametti, piccoli e pungenti. In primavera nascono dei fiori bianchi e profumati raccolti a grappolo, da cui si svilupperanno poi delle bacche rossicce. L’asparago selvatico ha utili proprietà diuretiche, depurative, dimagranti. Degli asparagi, si usano a scopo culinario i turioni (giovani germogli), commestibili, che una volta lessati e conditi con limone e olio, vengono utilizzati per preparare risotti, frittate, zuppe, sformati; dall’asparago si ottengono altresì benefici infusi, preziosi ad esempio per chi ha infiammazioni ai reni. Infine, dalla parte tenera del germoglio è possibile ottenere maschere utili a tonificare la pelle; per cui l’asparago selvatico ha un suo ruolo anche nel campo della cosmesi.