Asparago selvatico-6
L'asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è una pianta che fa parte della famiglia delle Liliaceae, e si trova in tutto il bacino Mediterraneo. Trattasi di un arbusto legnoso, perenne, rampicante, ramificato in modo disordinato; i rami sono di colore verde -grigiastro o bianchi, e su ogni ramo vi sono parecchi rametti assai corti e pungenti. Cresce nei pascoli incolti, lungo i muretti, nei boschi di quercia, fino ai 1.500 m di altitudine. In primavera genera dei piccoli fiori bianchi profumatissimi a grappoli, da cui nascono poi bacche rosse di piccole dimensioni. Degli asparagi si raccolgono i giovani germogli (turioni), commestibili. Vengono usati solitamente lessati e conditi con olio e limone, per preparare frittate, risotti, sformati, zuppe. Dall’asparago selvatico si possono anche ottenere infusi, essendo una pianta con proprietà diuretiche, depurative, dimagranti. Le preparazioni a base di asparago sono vivamente consigliate a chi soffre di infiammazioni renali. Per finire, l’asparago selvatico può essere usato anche in cosmesi: viene impiegata la parte tenera del germoglio per preparare maschere che tonificano la pelle.